Al collegio Alberoni di Piacenza poetico spettacolo di Scalia con Collimato e Montagni
Libertà
del 10-02-2009
di Betty Paraboschi
Il dolore e la malattia, la sofferenza e la perdita di speranza: ma anche la volontà pervicace di andare oltre, di resistere e di non arrendersi, di essere sereni nonostante la paura della morte.Sono questi i fili che si sono intrecciati nella “Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna” rappresentata nella splendida cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni.Lo spettacolo, presentato da Anna Brughieri, presidentessa dell’Opera Pia Alberoni, e realizzato con il sostegno del Comune di Giacenza, trae spunto in realtà da un libro omonimo scritto dal medico che ne ha anche curato la regia. Gianpietro Scalia. Una riduzione teatrale dunque quella portata in scena da Franco Collimato accompagnato dalle musiche originali di Francesco Montagni. Esistono luoghi silenziosi da cui si può osservare la terra e le vicende di ognuno: “si può guardare la vita dalla luna, aggrappati fra le stelle” sembra insegnare la bambina del racconto al numeroso pubblico che ha affollato la Sala degli Arazzi. …C’è tenerezza e poesia in questo breve racconto: e la sua bellezza, il suo fascino è senza dubbio in quel carattere altamente commovente e intriso di un lirismo semplice e genuino. Per la bimba l’angoscia e la sofferenza diventano fatti naturali come del resto lo sono la gioia e la speranza di poter un giorno guarire o magari osservare la vita dalla luna: per farlo però la solitudine non trova spazio.Ed allora ecco l’arrivo improvviso e inaspettato di una gatta che non è come le altre…Il racconto di un’amicizia si delinea tra queste pagine commoventi che Collimato interpreta ricreando davvero il linguaggio e la mente dell’infanzia: e le suggestioni musicali di Montagni riescono ad arricchire di sfumature ancora più delicate un testo asciutto e al tempo stesso pieno di fantasia.Uno spettacolo delizioso dunque e un libro che lo è altrettanto e che mostra una cura particolare anche nell’edizione: LA EDIZIONI Angolo Manzoni lo ha infatti stampato in un carattere visibile anche per gli ipovedenti.
Libri correlati:
Autori correlati:
Collane correlate:
