Actos Minimos, in teleconferenza con l'Autore Mario Molfino
QUANDO LA TECNOLOGIA AIUTA L’ARTE
testata locale
del 03-04-2009
di Giuseppina Valla
A Pinerolo l’Associazione culturale “Stranamore”, in collaborazione con la casa editrice “Angolo Manzoni” e la galleria “En Plein Air”, in teleconferenza con uno scrittore argentino hanno proposto una suggestiva serata di emozioni…
Senza ombra di dubbio grande è il potere della tecnologia ai giorni nostri.
Quali sensazioni può, però, suscitare anche a distanza di migliaia e migliaia di chilometri? Molte sicuramente e di notevole intensità risponde chi sabato 21 marzo, tra versi, quadri e musica, ha partecipato alla presentazione del libro “ACTOS MINIMOS”, pubblicato da “Edizioni Angolo Manzoni” (in caratteri a grandezza superiori alla media per facilitarne la lettura) e scritto da MARIO MOLFINO, argentino di nascita con origini piemontesi, avvocato e imprenditore con la passione della poesia.
Le composizioni, riportate in lingua spagnola e tradotte in italiano con spiccata professionalità da Sonia Piloto di Castri per “far coincidere ogni concetto, ogni suono, ogni spazio”, ora più lunghe, ora più corte, invitano ad approfondite riflessioni. Ci presentano, in un’accattivante girandola di impressioni, temi cari all’umanità e, in particolare, all’individuo d’oggi: la disperazione del vivere, la malinconia di un domani incerto, l’angoscia della solitudine, l’intramontabile anelito alla felicità, un velato spirito di rinascita in una coinvolgente unione volta a strappare con forza l’animo dell’uomo dalla realtà che lo circonda e elevarlo ad una dimensione superiore.
Al fondo di ogni poesia il fascino dei versi è valorizzato dai lavori del pittore calabrese Domenico La Grotteria, collaboratore di “En Plein Air” di Pinerolo. I dipinti, ritraendo la realtà in bianco e nero, attirano in punta di piedi l’attenzione del lettore e rendono ancora più efficace ogni descrizione, ogni vocabolo. Realizzati con gessi e pastelli, sbiaditi e deboli come la memoria del passato, lasciano trasparire l’evanescenza dell’esistenza, la precarietà di ogni giorno in un’esaltante sinergia di emozioni e sentimenti.
E quando alla poesia, alla pittura si unisce anche la magia della musica, allora veramente, nella complessità dei tre linguaggi, l’arte ne esce sovrana incontrastata.
Bastano poche note della chitarra di Giuseppe Amico e la bravura della giovane cantante Lisa perché le pareti chiare dell’accogliente sala del locale trasudino la forza e la suggestione dei versi di Molfino.
E se a tutto questo si unisce l’immagine del poeta circondato dai libri nella sua casa argentina, il suono della sue parole velate di commozione nel ricordare le origini degli antenati, il suo desiderio di rivedere Pinerolo, allora tutto viene trasformato e innalzato!
E a conclusione della splendida serata giunge ancora da oltre oceano il caloroso ringraziamento dello scrittore per l’attenzione a lui dedicata, unito alla certezza che la letteratura, come sempre, riuscirà ad aiutare l’uomo anche nei momenti di maggiore difficoltà.
Un augurio senz’altro da prendere in considerazione e da non sottovalutare, cominciando da questi versi…
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