I dislessici possono superare la difficoltà?
Su Press-IN anno I / n. 1853 da Il Gazzettino - ROVIGO.
del 31-07-2009
di Massimo Rondi
Qualora la scuola si facesse vanto delle bocciature che commina, in realtà boccerebbe se stessa in quanto educatrice. Se l’istruzione è un diritto, come recita la Costituzione, tutti i cittadini hanno pari dignità sociale ed è anzi compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona. In una scuola basata sulla letto-scrittura (potrebbe essere diversamente?) il primo ostacolo sono i Dsa, Disturbi d’apprendimento specifici come la dislessia e le altre Dis. In discussione alla Camera la legge sulla dislessia: arriva troppo tardi per il ventunenne di Firenze che ha lasciato la scuola e non si è diplomato. Dislessico e disgrafico, come Newton, Agatha Christie e Tom Cruise, non ha avuto purtroppo la fortuna del figlio di Laura, che racconta come il suo bambino dislessico sia tornato a essere felice con l’aiuto di insegnanti sensibili e dell’Associazione italiana dislessia. Laura ha perfino provato l’emozione di vedere suo figlio con in mano un libro. Mi ha colpito la grande analogia con un volume di Roberta Moriondo (medico e foniatra) che ho regalato a molti piccoli lettori in difficoltà. Il volume si chiama "Edo non sa leggere. È dislessico... proprio come Einstein", Edizioni Angolo Manzoni Corpo 16 Junior (e i prossimi volumi Junior D. so che usciranno con un carattere, l’EasyReading, ancor più mirato) con la prefazione del professor Maurizio Bellucci Sessa e l’introduzione del professor Oskar Schindler che così scrive: "È proprio come racconta la storia di Edo: spesso alla prima, seconda, terza elementare capita che bambini che non hanno mai manifestato problemi di alcun genere non riescano a imparare a leggere come i loro compagni. Questi disturbi non hanno nulla a che vedere con compromissioni intellettuali».
Al ragazzo di Firenze ripeterei le parole con cui lo scrittore e dottore in fisica Daniele Zanoni conclude le "Storie di normale dislessia": «Sono dislessico e nonostante tutto, faccio ancora fatica a leggere, specialmente quando sono stanco. Ma oggi questo per me non è più un problema perché continuo a credere che non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà".
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