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Fa dolce nel pensiero il tuo segreto…


TESTO PER RECENSIONE: LE RADICI NARRATIVA GRANDI CARATTERI

del 29-07-2009
di m.r.

IL MISTERO DI CASA CASTAGNO, di Giuseppina Valla Innocenti, è un romanzo sulle radici, sulla memoria, sul potere  che ha il tempo di addolcire gli eventi della nostra vita.  

 

Fa dolce nel pensiero il tuo segreto… recita la copertina: vien da pensare  se non possa essere un po’ amaro nel pensiero quel segreto, perché,  come scriveva Carl Jung, il genere umano non può sopportare troppa realtà.  Niente affatto, ribatte l’Autrice, che fa dire al suo protagonista:

 

Anche se è una realtà è dura da accettare, da adulto, ho più difese per capirla (e più strumenti per non condannare troppo aspramente le scelte di chi ha voluto decidere il mio destino).

 

E a chi patisce quantomeno il trascorrere del tempo, perché i ricordi, belli o brutti, sono comunque passati, l’Autrice ancora ribatte:

 

A distanza di tanti anni rivivo con piacere quelle emozioni lontane…

 

La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace (Primo Levi, proprio tu lo dici…):  forse perché fa rammentare ciò che non vorremmo e travisa ciò che vorremmo conservare intatto?

 

Ma un ricordo, un avvenimento o semplicemente una frase,  può  ritornare con insistenza nella mente e, in un attimo, mitigare la fatica di sconvolgenti ricordi e di dolorose ed inutili supposizioni…

Giuseppina Valla ci regala un romanzo dalle svolte inattese, commovente come la foto nella prima aletta, dove si ritrae un volto di donna, rotondo eppure  di una bellezza delicata, contornato dalle onde piatte dei capelli scuri: con un alone di malinconia, luminosa di tenerezza

 

La vicenda si snoda a ritroso proprio fra ricordi, segreti, supposizioni e incomprensioni, in cui i personaggi sono totalmente coinvolti e danno voce anche agli altrui pensieri, aggiungendo ai fatti il calore dei sentimenti.

 

L’Autrice la disegna con sensibilità e tenui linee pastello, non diversamente dall’acquarello che ha dipinto per la copertina: un “Paesaggio” in cui una casa (Casa Castagno?) appare e scompare nel verde dolce d’una campagna piemontese.


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