... Ci mancherà Lei: la scomparsa di una “signora in giallo”
Il Corriere dell’Arte
del 01-02-2008
di Elio Rabbione
Mentre impaginiamo questo ricordo dell’ultimo romanzo di Gianna Baltaro, riceviamo la notizia della sua scomparsa. Noi la rivediamo alla sua scrivania, nella sua piccola abitazione affacciata su Corso Siccardi, davanti alla sua preziosa e mai abbandonata macchina da scrivere, il foglio infilato dentro, sorridente ma pure impensierita per la trama che stenta a prendere corpo (ma che superato lo scoglio correva via spedita), per l’assassino che deve essere del tutto credibile, per le tessere di un mosaico che devono combinare alla perfezione. Lei ci riusciva sempre. Con eleganza, con tranquilla passione, ci riportava con il suo commissario Martini nel cuore degli anni Trenta, nella Torino fatta di madamin semplici e di una borghesia nascosta dietro peccati di casa, di balordi e di infelici, di curiosità scovate con l’interesse che non l’ha mai abbandonata, con le testimonianze scritte o orali cui sempre faceva riferimento, lei che nella professione, sulle pagine dei quotidiani torinesi, ha inseguito indagini ed arresti, commissari che hanno segnato la storia nera della nostra città, processi che hanno fatto epoca. Ce li raccontava ancora un mese fa, durante una delle ultime chiacchierate, tra un cioccolatino ed un bicchiere di vino, ricca di suggestioni e di sentimenti, di una rabbia anche risollevata dagli anni. Una realtà che, rivisitata, era adesso sulla pagina scritta, sfumata, tutta raccontata, privata sempre di quella violenza tante volte guardata con occhi propri. Se ne va una signora del giallo, ci mancheranno le sue storie. Ci mancherà lei.
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