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Evocativo e inquietante


SALTINARIA.IT

del 22-10-2009
di José Leaci

Evocativo e inquietante con quest'ottava scarsa di voce, con questa timbrica che sa di “c'è quel che c'è”, con questa gola che musicale non è. E tuttavia eccola, si propone con grande inquietudine per l'ascoltatore.

 

Bertotti è un uomo che legge, più che cantare, il proprio diario e, forse, il proprio delirio.

 

Forte della propria capacità di scrittura e di un rapporto base musicale/voce che sembra fatto apposta per nascondere, assorbire le onde vocali in un sottobosco di pensieri, intenzioni, intuizioni, allusioni e ombre, finisce che ti piace perché lui è un poeta maturo e non vuole stupire ma solo metterti a parte delle sue scoperte, dei suoi stai d'animo, della sua foresta di pensieri. Ci riesce benissimo...


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