"Una donna di troppo" è un noir classico nella struttura ma quasi rivoluzionario nell’ambientazione...
Nuovo Noir di Ballario: per il maggiore Morosini un'indagine nella Mogadiscio del 1935
"Però Torino"
http://www.perotorino.it/cms/images//peroto33bassa.pdf
del 18-12-2009
di Però Torino: Libri
Sullo sfondo del Corno d’Africa italiano, Giorgio Ballario torna con una nuova indagine del Maggiore dei regi Carabinieri Aldo Morosini, in servizio a Massaua, Eritrea.
Una donna di troppo è un noir classico nella struttura ma quasi rivoluzionario nell’ambientazione, per un paese e una letteratura che paiono aver cancellato dalla memoria gli anni del colonialismo. Mentre l’Italia di Mussolini si prepara alla guerra con l’Abissinia (odierna Etiopia) e il generale Rodolfo Graziani al comando delle operazioni militari sta organizzando le forze per lanciare l’offensiva dal “fronte sud” e marciare su Addis Abeba, Ballario ci porta a Mogadiscio nel caldo afoso e opprimente della tarda estate del 1935, dove una serie di omicidi, apparentemente slegati tra loro, sta gettando scompiglio nella popolazione civile, minando pericolosamente il morale delle truppe e addirittura mettendo in serio pericolo le mire espansionistiche del Duce...
Una sola cosa è certa, tutte le vittime hanno qualcosa in comune, per lo meno un forellino sul collo che fa sospettare che gli sia stata iniettata prima della morte una sostanza psicotropa e addirittura porta Morosini a interrogarsi se esistono gli zombi.
Morosini è un uomo del suo tempo, porta la brillantina, fuma le macedonia, balla al suono di Parlami d’amore Mariù e pur non essendo un supereroe legge Seneca ed è fermamente deciso a scoprre la verità.
Del romanzo si apprezzano le ambientazioni curate, la ricerca storiografica che ci intuisce senza pesare nella lettura, il protagonista: un uomo normale, modesto, dubbioso, retto.
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