Una lettura accattivante...
Realtà Industriale
del 01-01-2010
di Carlo Tomaso Parmegiani
Seconda opera di Giorgio Ballario che in questo romanzo ripropone le avventure del maggiore Aldo Morosini fra Eritrea e Somalia, a metà degli anni trenta, quando l’Italia fascista cercava, invero con non molto successo, di affermarsi tra le potenze coloniali. Un periodo storico spesso dimenticato, ma che ha segnato la vita di molti nostri connazionali e, almeno in parte, di tutta la nazione. Come già il primo “Morire è un attimo”, anche questo secondo noir del quarantacinquenne giornalista torinese si legge con piacere, coinvolti dalla vicenda del maggiore inviato a indagare, insieme ai fidi Barbagallo e Tesfaghì, sulle misteriose morti che mettono a rischio l’avanzata italiana condotta sul fronte sud dal discusso generale Graziani.
Una lettura accattivante che, grazie alla saggia scelta dell’editore di stampare il volume a grandi caratteri, può essere regalata anche a chi ha qualche problema di vista.
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