Giorgio Ballario e il premio Acqui Storia
Open AR. S.
http://www.openars.it/
del 12-07-2010
di Fali
Cominciamo dalla fine!
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato il nostro Osservato speciale: “Una donna di troppo” di Giorgio Ballario, 2010, ed. Angolo Manzoni.
Oggi, pubblichiamo la notizia che il romanzo è stato selezionato fra i finalisti della 43° edizione del premio letterario Acqui Storia, che ha sede nella città piemontese della Bollente, fontana simbolo di Acqui Terme (AL).
Il premio è stato istituito nel 1968 per commemorare i caduti della divisione Acqui a Cefalonia. La 33ª Divisione fanteria Acqui, guidata dal comandante Antonio Gandin, è stata una delle Grandi Unità del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale, dissolta dalle forze armate tedesche durante l’eccidio di Cefalonia e Corfù, avvenuto l’8 settembre 1943. Il misfatto fu compiuto da reparti dell’esercito tedesco in danno dei soldati italiani presenti su quelle isole, nel giorno in cui fu reso pubblico l’armistizio di Cassibile, che sanciva la cessazione delle ostilità tra l’Italia e gli anglo-americani.
La manifestazione che si svolge ogni anno ad Acqui Terme (AL) è rivolta a promuovere opere letterarie e personalità che in qualche modo siano legate alla storiografia e dal 2003 si fregia dell’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
La scorsa edizione ha visto vincitori: per la Sezione storico divulgativa: Roberto Riccardi, Sono stato un numero. Alberto Sed racconta, ed. Giuntina;
per la Sezione storico scientifica: Orazio Cancila, I Florio. Storia di una dinastia imprenditoriale, ed. Bompiani;
per la Sezione romanzo storico: Raffaele Nigro, Santa Maria delle battaglie, ed. Rizzoli.
Giorgio Ballario con “Una donna di troppo” è stato selezionato per la Sezione romanzo storico, insieme a Mario Farneti, Imperium Solis (Editrice Nord); Ignacio Martinez de Pisòn, Il fascista (Ugo Guanda Editore); Riccardo Nencini, L’imperfetto assoluto (Mauro Pagliai Editore); Antonio Pennacchi, Canale Mussolini (Mondadori), neo-vincitore del premio Strega 2010.
La motivazione che accompagna la candidatura del romanzo del giornalista torinese è la seguente: “L’Africa italiana degli Anni 30 ricostruita con i suoi sapori dolci e amari, nella seconda avventura del Maggiore dei Carabinieri Aldo Morosini. Dove la nostra storia recente, perfettamente ricostruita nelle sue tipicità locali, con le sue luci e le sue ombre si fonde ad una indagine dal retrogusto avventuroso ed esotico“.
I vincitori delle tre sezioni saranno resi noti a fine settembre, mentre la premiazione si terrà sabato 23 ottobre nella città della Bollente.
Noi, piccola barchetta di carta nel mare magnum di libri, scrittori e lettori, non possiamo che augurare a Giorgio che sul cielo di Acqui, ad ottobre, soffi Buon vento!
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