“Caffè time. Intervista a Francesca Gallo”
Ospite del nostro Caffè Letterario virtuale è l’autrice del romanzo Kahuna
Open AR.S.
http://www.openars.it/?p=559
del 30-07-2010
di Fali
Fali: Open AR. S. ti ha seguita con grande interesse. Sei fresca vincitrice della targa Fogazzaro per Kahuna ”miglior booktrailer 2010″ (devo dire un vero capolavoro) e a giugno il tuo romanzo è stato presentato a Genova (la tua città) tra le borse e gli accessori della rinomata maison della moda Louis Vuitton. Due eventi così diversi e così gratificanti. Quale ti ha suscitato più emozione?
Francesca Gallo. Sono state due emozioni diverse, fortissime entrambe. Devo dirti la verità: anche se ero entusiasta del booktrailer di Kahuna, che, quasi magicamente per me, era riuscito in poco più di un minuto a evocare con immagini, musica e parole le 443 pagine del libro, a Menaggio non mi aspettavo di vincere. Sono andata al Festival quasi come ad una gita, quindi la targa Premio Antonio Fogazzaro è stata una grande sorpresa ed una meravigliosa emozione.
La presentazione di Kahuna a Genova, invece, era stata programmata alla perfezione da Barbara Del Sarto, la simpaticissima direttrice della boutique Louis Vuitton, quindi non ci sono state sorprese, ma era la mia prima presentazione di Kahuna: il mio “ battesimo del fuoco”. C’erano più di cento persone ed insieme a me hanno parlato del libro, in un discorso a quattro voci, Benoit De Crane D’Heysselaer, direttore generale di LV Italia, Marco Nereo Rotelli, l’artista veneziano che generosamente mi ha concesso che parte del suo Save the Poetry, creato per la mostra Scritture Silenziose, diventasse la copertina del libro e Livio Sossi professore di Storia e Letteratura per l’Infanzia all’Università di Udine. Non ero agitata o tesa perché non sono timida e mi trovo a mio agio con la gente, ma ero molto emozionata, gioiosamente emozionata direi.
Fali: Kahuna, tra i suoi infiniti pregi, ha quello di essere corredato da un CDMP3 che permette un’alta leggibilità anche per i dislessici. Avresti mai pensato di sentir recitare un tuo romanzo e per fini così nobili, per di più?
F. G. Mentre scrivevo Kahuna non pensavo certo che sarebbe stato letto da due voci narranti se no, forse, non avrei reso loro la vita così difficile creando tutti quei personaggi … A parte gli scherzi, mi piace molto l’idea del CDmp3 che rende accessibile la storia anche a chi non può leggere: peraltro, proprio per questa ragione, in passato ho già avuto due favole con CD: Il latte di Rainbow e Hubi rapito dalla televisione.
Fali: Tanti i luoghi descritti in Kahuna. Hai preso spunto da esperienze di viaggio personali?
F. G. Solo in parte, in realtà per alcuni posti come Baalbek, Angkor e l’Isola di Pasqua mi sono tanto documentata che mi sembra quasi di esserci stata.
Fali: Tanti anche i personaggi che animano le scene del romanzo. Qual è il tuo preferito?
F. G. Domanda difficile … ma la risposta è senz’altro Stella, che vive tante vicissitudini ed avventure sempre con coraggio, accetta la sua diversità ma anche quando scopre di avere dei poteri particolari non si sente mai superiore agli altri ed affronta la vita con gioia e ironia. Mi piace perché non ha mai paura di donarsi agli altri come figlia, nipote, amica e come adolescente innamorata.
Fali: Tra i luoghi e i personaggi ce n’è uno che è venuto fuori dalla penna “per caso”, mentre Kahuna prendeva forma, o li avevi già tutti “conosciuti” prima di scrivere di loro?
F. G. Ti sembrerà strano ma io prima di iniziare a scrivere un libro non so mai cosa scriverò: certo ho un’idea, una traccia ma poi la storia e i personaggi nascono giorno per giorno, sono una scoperta quotidiana anche per me.
Fali: Quali difficoltà (se ce ne sono state) hai trovato scrivendo Kahuna, piuttosto che le favole della buonanotte (un genere difficile, con un fascino fuori dal tempo)?
F. G. Sinceramente non sapevo se sarei stata capace di scrivere un romanzo, ero abituata alle favole che sono storie più semplici e brevi, con molte illustrazioni, ma avevo una bella idea di partenza e ho pensato :“ Ci provo”. Mi sono buttata ed è stato molto divertente, ma quante pagine ho riscritto all’inizio!!!
Fali: Io non so immaginarne, ma ci sono state critiche al romanzo che ti hanno delusa?
F. G. No, anzi…
Fali: Le tue figlie ti hanno “aiutata” o ispirata nello scrivere la storia o delineare i personaggi?
F. G. Né aiutata, né ispirata durante la stesura, ma sono state lettrici attente ed utilissime a romanzo finito.
Fali: Una domanda frivola, da donna a donna: sei una fashion victim?
F. G. Non posso negare di essere a volte una spendacciona ma non mi ritengo una fashion victim: le cose che compro non devono essere necessariamente firmate, quello che mi piace può venire anche da una bancarella del mercatino ma deve starmi bene, essere adatto a me al di là della moda del momento.
Fali: Che cosa “ti rifiuti” di leggere (nel senso che non ami particolarmente) e quale romanzo (tra i classici o i contemporanei) avresti voluto scrivere?
F. G. Mi rifiuto di leggere i libri troppo truculenti: sono una fifona!
Per quanto riguarda i romanzi che avrei voluto scrivere dovrei farti una lista! Solo per citarne alcuni, i primi che mi vengono in mente sono: Cime tempestose, Il piccolo principe, Orgoglio e pregiudizio, Il Gattopardo, Matilde, Il profeta, Il giorno dopo domani, Cent’anni di solitudine e tutti quelli di Guareschi su Don Camillo e Peppone.
Fali: Quali progetti letterari ha nel cassetto Francesca Gallo?
F. G. Il seguito di Kahuna: Le vene del drago. Un libro che parla delle linee energetiche della Terra chiamate appunto vene del drago dai cinesi. Un altro romanzo di avventure legate a luoghi e fenomeni misteriosi.
Fali: Come lo prende il caffè Francesca?
F. G. Spero che tu non ci rimanga male, ma io non bevo caffè, solo cioccolata con molto zucchero e panna. Questo naturalmente non mi impedisce di amare invece i Caffè Letterari: il vostro in particolare… è stato bello fare questa chiacchierata, grazie per l’ospitalità!
Ringrazio personalmente e con affetto Francesca per la sua infinita gentilezza e la sua disponibilità.Siamo felici del seguito di Kahuna (in cui speravamo!) e rimaniamo di attesa della sua pubblicazione, che ci permetterà di vivere un’altra appassionante avventura, di scrivere e guardare un altro bell’Osservato speciale, e di fare nuovamente quattro chiacchiere con una scrittrice ed una persona diventata di casa.
Nel frattempo seguiremo Kahuna e Francesca Gallo da vicino…!
Concludo pubblicando il link al booktrailer del romanzo, vincitore della targa Antonio Fogazzaro al Booktrailer Fest 2010 di Menaggio. Un capolavoro in meno di 2 minuti! Non perdetevelo, sul sito di Francesca Gallo: http://www.francescagallo.it/
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