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L'ultimo saluto alla Signora in Giallo di Torino


LA NUOVA PERIFERIA

del 31-01-2008
di Pier Carlo Maschera

E' improvvisamente scomparsa la settimana scorsa Gianna Baltaro, la Signora in Giallo nostrana, affermata scrittrice di romanzi gialli. Dopo un passato di cronista di nera, collaboratrice di giornali quali La Stampa, Stampa Sera, La Gazzetta del Popolo, Gianna Baltaro si era dedicata alla letteratura poliziesca, collezionando al suo attivo ben 18 titoli.
Una donna chiamata Bonbon, Nelle Nebbie del Gambero d'Oro, Una certa sera d’inverno, Pensione Tersicore sono titoli conosciutissimi agli amanti del genere che per anni si sono appassionati alle vicende di Andrea Martini, protagonista di tutti i suoi romanzi, l'ex commissario della  Mobile torinese che, ormai collocato a riposo, periodicamente ritorna per  dare una mano ai suoi colleghi.
Ma la vera protagonista di tutte le vicende era la Torino Anni Trenta, con le colline che le fanno da contorno, ambiente descritto con molta meticolosità e con, in primo piano, le gozzaniane "buone cose di pessimo gusto".
Nel 18° e ultimo libro della Baltaro, "Il mistero di Linda", la vicenda era ambientata tra la Torino dei salotti buoni,  le verdi strade della Val Pellice e la collina che porta a  Baldissero. Intervistata lo scorso 5 dicembre (2007), in occasione della presentazione della sua ultima fatica presso il salotto Letterario "Nino Costa", che ha sede nell'Agriturismo Fricandò in località Marocchi di Poirino, la stessa Baltaro aveva affermato: "Mi sono documentata ed ho scoperto che a Baldissero esiste un'ottima tradizione culinaria ed un vino eccezionale come il Cari che sarebbe certo piaciuto al commissario  Martini":.
Ed infatti, ... ne "Il mistero di Linda",  è citato il ristorante "Da Esterina" ed il suo indimenticabile "pollo al babi".
Con Gianna Baltaro scompare un personaggio che ha certamente lasciato una traccia nel panorama letterario piemontese, ma soprattutto una dolce cordiale signora che aveva mantenuto intatta quella riservatezza e quella signorilità della Torino d'inizio Novecento.


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