Il Re dei Re nella terra nera. La Persia scopre Cambise e Dario Faraoni
SOCIETÀ E POLITICA
del 10-12-2002
L’opera di Alfredo Luvino afferma che l’incontro fra le due grandi civiltà portatrici di tradizioni nate da esperienze secolari, può dare vita a fenomeni sincretistici che investono vari campi dell’attività umana; oppure può verificarsi il predominio culturale dell’una sull’altra o, ancora, le rispettive tradizioni sono così forti che i due modi di vita coesistono senza quasi mai incontrarsi. Nel 525 a.C. quando Cambise guidò il proprio esercito alla vittoria sulla Valle del Nilo, vennero a contatto due mondi: l’Egitto che vantava secoli di tradizioni religiose ed artistiche, la Persia achemenide ricca di idee nate nella fertile zona che aveva visto confluire le esperienze dei Sumeri, degli Accadi, dei Babilonesi e degli Elamiti. Questo volume è la “cronaca” di quell’incontro, i fatti ed i personaggi sono analizzati alla luce delle fonti antiche e delle più recenti scoperte archeologiche. Perché Cambise fu definito pazzo? In che cosa si identificavano e in che cosa si differenziavano il Faraone e il Re persiano? Zarathustra era conosciuto dagli Achemenidi? A queste ed a numerose altre domande risponde questo libro.
Sito:
www.lasentinella.info
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