Un buon romanzo
RADIO MONACO DI BAVIERA
del 15-10-2002
di Cesare De Marchi
"Le ragazze del Delta" mi è sembrato un buon romanzo, nettamente superiore alla media delle pubblicazioni dei cosiddetti grandi editori; la figura di Duccio è tratteggiata con molta efficacia, le motivazioni della sua condotta tengono sempre, il suo affetto per Lovati, in cui proietta il figlio perduto, è convincente. Lovati stesso forse è più sfumato; certo un abulico è meno facile da rappresentare di un volitivo. I dialoghi sono ben condotti, salvo all'inizio dell'orgia; la stessa scena dell'orgia (la prima) non mi ha convinto; ma si riscatta nella successiva, quando entra in scena la ragazza da cui il giovane avrà, senza saperlo, una figlia. Avrei sviluppato di più la decisione, o non decisione, finale di non dire nulla a questa figlia...
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