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Surreale Finis Terrae


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del 26-05-2003
di Maurizio Martinelli, REGIONE TOSCANA, Beni Culturali

Finis Terrae mi è arrivato venerdì, e sabato pomeriggio l'ho letto -per intero.

Mi ha colpito per la capacità di trasmettere il senso di pathos del progressivo e crescente disagio portato dall'immanere del mimo (e, progressivamente, dalle riflessioni che induce).

Il finale, improvvisamente surreale e "senza fine", credo di averlo metabolizzato solo dopo un giorno, come senso dell'ineluttabilità. Ineluttabilità non solo e non tanto della verità -il mimo- quanto della facciata condivisa nel ruolo sociale -i turisti ovunque, il cellulare, il caldo incoercibile...

E' un bel lavoro, che mi pare subliminalmente ambientato a Firenze; il mio in bocca al lupo all'autore, già qualificato...