Alberto Roncaccia, "Album"
LEGGER...TI
del 05-01-2003
di Roberto Taioli
Questa raccolta di Alberto Roncaccia pare rispondere nella sua struttura ad un ordine interiore. Articolata in tre tempi e sezioni (Bazar, Andirivieni di laghi, Entropie) come a voler intersecare un motivo sacrale legato alla simbologia del numero tre, distilla gocce di poesia dopo una raffinata purificazione della parola.
…nella prima sezione… il senso della solitudine e dello squallore del ripetersi quotidiano della noia e dell’angoscia si materializza nella perdita di senso… Bazar è infatti il luogo dello straniamento, della confusione assoluta, del soverchiante mondo di oggetti e cose…
Questa angustia si scioglie nella seconda sezione dove paiono prevalere i toni più pacati del deambulare e del consegnarsi ad un ritmo che è questa volta omogeneo nelle cose e nel poeta.
Ma è in Entropie che la poesia di Roncaccia raccoglie il frutto della sua semina. L’osservazione, il colpo d’occhio sul nulla, pur non rimanendovi imprigionato, riscatta il nulla orripilante dell’anonimo fluire…
Le immagini di Roncaccia sono fitte di “rimandi” e di indizi che la vita invia al poeta perché la costruisca intorno ad essi il proprio recinto di senso ed umilmente si chini a raccoglierli. Il poeta è così un raccoglitore che porge ad essi, gli indizi, il guscio della parola…
Libri correlati:
Collane correlate:
