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...signore in giallo


LA STAMPA

del 21-06-2003
di Francesca Paci

I torinesi adorano leggere la città nascosta… delegano volentieri l’indagine ai romanzieri della porta accanto per godersi poi la scoperta pagina dopo pagina.

…appena pubblicato e già al centro dei pomeriggi oziosi al caffè: «Uno strano cliente» di Gianna Baltaro…lo sfondo di una città misteriosa e magica che sfuma nel giallo poliziesco

…gli amici della Baltaro, che da tredici anni non perdono un’avventura del commissario Martini,… privilegiano il punto di vista femminile e indiscreto su Torino… la Baltaro, classe 1926, è una cronista in pensione

…racconta la città: «Mi piace perdermi nell’atmosfera malinconica di certi scorci. Via Valperga Caluso, via Madama Cristina, le strade protagoniste delle mie storie, le stesse dove sono nata e vivo. È una zona che esteriormente è cambiata molto nel tempo, ma ha conservato l’anima popolare. Quasi fosse un sottile velo di polvere posato sugli edifici ancora identici a come erano negli anni Trenta».

Il mito della capitale nera, magia buona e cattiva, arcane trame fatali. Perché Torino?

«Una leggenda popolare , niente di più. Sono convinta che il mistero è dovunque lo cerchiamo. Molti, evidentemente, sono venuti a cercarlo da queste parti».

Tra realtà e immaginazione, Torino ospita ogni anno una delle più importanti fiere del libro. La lettura come cifra di una città sulla soglia?

«La lettura rimanda certamente a una dimensione onirica che ben si addice a Torino. Un libro secondo me significa notte, calore delle coperte che avvolgono il corpo, la carta da stropicciare sfogliando le pagine con avidità. Emozioni fantastiche come passeggiare nelle strade del centro vecchio attraversando continuamente il confine tra passato e presente».

La torinesità è una caratteristica oggettiva o, come un abito, si plasma sulle forme di chi la indossa?

«…la mia torinesità è protagonista dei libri che scrivo, garbo, discrezione, gusto per i particolari poco rumorosi».

Le signore della suspense tornano a confondersi nelle strade che celano e proteggono. Detective démodé nel mondo postmoderno del backstage ammazza-mistero, sbirciano e annotano la città che finge di non farci caso. Salvo rileggersi nel prossimo romanzo.


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