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Intervista d'Autore: Gianna Baltaro


Caffé Letterario

del 07-07-2003

Qualcuno l'ha ribattezzata l'Agatha Christie italiana ma l'accostamento è forse troppo banale per una autrice di gialli che vanta una sua originale personalità. Una autrice che da anni, lontano dalle grancasse pubblicitarie, è diventata la più fedele compagna delle letture di migliaia e migliaia di persone non soltanto in Italia.

È una dolce signora dai capelli biondi, che porta le sue primavere come un vezzo di perle al collo. Quando ti guarda, dietro i suoi occhi incredibilmente azzurri, immagini i pensieri di un angelo. Ti stupiresti se scoprissi che sta pensando: « Una bustina di veleno? Un fornelletto difettoso? Uno sparo all'imbrunire? Quel commendatore sta diventando troppo ingombrante. Come lo elimino?»

Lei è una giallista molto nota e molto amata che pubblica i suoi libri per le Edizioni Angolo Manzoni. I fan le scrivono: «Che gioia immensa, quando esce un suo nuovo romanzo. Grazie». La giuria del Premio Alberto Tedeschi l'ha premiata, segnalandola per la scrittura spiritosa e amena, la vivida caratterizzazione dei personaggi, il brillante revival del mystery classico. Il suo commissario Martini si muove con eleganza nella Torino degli Anni Trenta, perfettamente a proprio agio nei nobili salotti e nelle ricche famiglie borghesi, fra pittori, giornalisti, attori... Cordiale con tutti, anche con gli umili e utili informatori: garzoni, servette e garrule portinaie.

Gianna Baltaro, lei possiede una capacità rara, quella di ricordare con gioia. Com'è la Torino che ha conosciuto?

Non molto diversa da quella del commissario Martini, piena di garbo, discrezione e gusto per i particolari. Una città molto bella, ma poco appariscente.

Sbaglio o queste sono le caratteristiche del protagonista dei suoi gialli?

Andrea Martini, ex commissario di Polizia, è anche un raffinato gentiluomo di campagna. È un uomo affascinante e molto discreto.

Lei è stata cronista di nera negli Anni Settanta e Ottanta. Come ha influito questa esperienza sul suo lavoro di scrittrice?

Mi ha dato il gusto dell'indagine minuziosa, meticolosa, anche un po' spicciola, che non ignora neppure i particolari più insignificanti.

Le sue storie non sono mai brutali o scabrose, nonostante morti violente e volgari assassini. Come mai?

Ho scelto di offrire ai lettori di tutti i miei libri qualche ora di svago distensivo e piacevole, senza angosce né tensione.

Andrea Martini indaga quando un omicidio è stato commesso per assicurare alla giustizia il colpevole. E Gianna Baltaro?

Io indago... prima. Costruisco le mie storie con pazienza, sono molto attenta ai particolari storici, alla cronaca e al costume.

Provi a immaginare, svoltando un angolo, di incontrare il commissario Martini. Ce lo descrive?

Proprio come è… Con il cappello un po’ storto, sulle ventitré.


Sito:
www.365giorni.fieralibro.net

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