Un giallo che si legge come gustare un gianduja.
TORINOSETTE
del 22-08-2003
di Giovanni Tesio
Ritorna in nuova veste il secondo romanzo di Gianna Baltaro, autrice di molti gialli intinti in giallo Torino e creatrice di un personaggio come il commissario Martini, «aitante quarantenne», ex capo della Squadra Mobile della Questura torinese, pensionato precoce e neo erede di un podere della Langa Albere ovviamente coltivato a vigna. Il titolo dell’avventura lascia intendere un ambiente di commedianti di giro, in cui un delitto improvviso muove la catena delle indagini fino alla scoperta del colpevole. Gli ingredienti fondamentali di un giallo che si legge come gustare un gianduja.
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