L’ambizioso Obiettivo della Edizioni Angolo Manzoni
ARTE
del 11-01-2003
La storia della Edizioni Angolo Manzoni inizia nel 1989. La linea editoriale è ambiziosa: pubblicare bei libri che siano leggibili da tutti (in quest’ottica è nata CORPO 16, la collana a grandi caratteri) e in ogni senso (devono parlare i testi, ma soprattutto le immagini). Il catalogo spazia dalla storia dei nativi americani a quella dell'antico Egitto, dalla narrativa alla poesia, alla fotografia. E se l’intento dichiarato è quello di comunicare e commuovere, la collana Obiettivo ci riesce in pieno. Con un gioco di parole, obiettivo della collana è l’obiettività. Dai volti dei nuovi Torinesi, che forse faticano a farsi riconoscere come tali a quelli dei Dannati d'Iraq, vittime da anni di una guerra silenziosa, fino alle lacerazioni sofferte dai figli dei desaparecidos argentini (Archeologia dell’assenza) e alla piaga del lavoro minorile (Il cielo sopra i bambini), le foto denunciano situazioni di ingiustizia e danno voce a sofferenze altrimenti mute. A volte, poi, le immagini servono a puntare lo sguardo su una realtà scomparsa, o che rischia di scomparire, come la pace nella Betlemme di 100 anni fa (Photo Album 1850-1920) o il candore delle saline minacciate da speculazioni economiche (Orizzonti di sale). La qualità grafica è sempre ottima, ottenuta attraverso la stampa tradizionale in bicromia con prove al torchio.
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