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Memorie, donne e lavoro nelle Valli torinesi del Novecento


INCONTRO su "Cotonifici...a rotoli La parabola dei cotonifici Valle Susa"

del 26-11-2003

I Cotonifici Valle Susa hanno interessato in modo notevole il lavoro industriale della Valsusa. Le filature di Borgone, S.Antonino, Bussoleno, Susa, Collegno, insieme a quelle della Val di Lanzo, occupavano circa 12.000 dipendenti, di cui circa il 75 % erano donne. Essi sono stati presenti con diversi stabilimenti dalla fine dell’Ottocento fino al fallimento negli anni ’60 e al successivo smembramento negli anni ’70. Questo gruppo industriale ha avuto nel secolo scorso un’importanza fondamentale per l’economia piemontese, essendo diventato la più grande azienda manifatturiera non meccanica della provincia di Torino. Sebbene archiviato nel 1992, il fallimento di Riva resta “fitto di retroscena e colpi di scena” e quella vicenda ricalca altre intricate storie italiane su grandi scandali finanziari : lunghi processi che si concludono con un nulla di fatto, insabbiamenti su dissesti bancari ecc. Le problematiche originate dal particolare settore produttivo e dalla caratterizzazione femminile dell’occupazione hanno avuto effetti importanti sulla maturazione sociale e culturale delle comunità valsusine, coinvolte nell’attività di filatura e tessitura attraverso la manodopera del territorio e quella immigrata da altre regioni.


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