Il racconto sulfureo "Finis terrae"
Fabio Cerretani: due romanzi rivelano uno scrittore...
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del 17-04-2004
di Sergio Pent
...Di tutta altra grana è il racconto sulfureo Finis terrae, dove l’anima russa dell’apologo surreale diventa il percorso di conoscenza – o di definitiva sconfitta, questo rimane volutamente ambiguo – per un protagonista, avvocato affermato e pieno di sé, che vede la sua vita devastata dalla presenza sorniona e oscena di un mimo di strada. Costui diventa l’anima nera delle giornate del professionista: lo deride, pubblicamente, lo pedina, lo perseguita ovunque fino al punto dell’estremo delirio. Dopo aver attraversato tutte le fasi del declino pubblico, preso per folle dalle numerose altolocate conoscenze, l’avvocato rimane solo col suo fantasma dalla faccia dipinta, fugge lontano, cerca la solitudine dell’estremo lembo di Nord, nel gelo della tundra, risolvendo – chissà – la sua ossessione col delitto, senza salvarsi – ancora chissà – da se stesso, e da una rovina creata per sua stessa mano. Limpido e sarcastico, il racconto è la controparte letteraria del più popolare romanzo d’esordio. Rimane comunque l’impressione di aver percorso due strade narrative tra le più lineari e attente della recente produzione italiana, in quel terreno di simbiosi istintiva che ci fa chiudere un libro senza l’impulso subitaneo di passare oltre, di accantonare nella biblioteca casuale della memoria. In questa circostanza – e per motivi diversi – il ricordo resta, restano le emozioni. Cerretani, più che una promessa di cui nessuno si è accorto, è una bella certezza che invitiamo a scoprire senza ulteriori ritardi.
L’ubiquità, in questi tempi editorialmente prolifici, non è accessorio per nessun lettore di professione. Tanti libri passano, qualcuno resta, alcuni sfuggono perché il tempo apre nuove stagioni. I due romanzi finora pubblicati in sordina da Fabio Cerretani… non li avevamo neppure sfiorati col pensiero. E se da un lato può risultare facile giustificarsi con le classiche lacrime di coccodrillo, d’altro canto è indubbio che i romanzi di Cerretani meritano entrambi, nella loro diversità ispiratoria, le attenzioni di tutta la critica che di mestiere commenta, esalta, stronca e suggerisce... Cerretani è uno scrittore compatto, severo con se stesso, linguisticamente asciutto e misurato, strutturalmente classico, tanto che i supporti letterari citabili vanno da Bassani a Pirandello, con qualche spruzzata di Arpino, Cassola e Gogol.
