Un libro da leggere tutto d'un fiato: il giudizio appassionato di un lettore
del 05-04-2004
di Ezio
Un libro da leggere tutto d'un fiato, sconcertante, ti aspetti qualche verità regalata,e invece te la devi conquistare faticosamente, quasi certo che il messaggio dell'autore, se esiste, sarà probabilmente diverso dal tuo. La fantasia dell'autore si mescola alla disperata ricerca del lettore di affidare un significato alla propria realtà, alla ricerca di un nesso. È ammirevole il coraggio di affidare la propria fantasia nelle mani di mille mimi, che possono insidiare così profondamente ciò che traspare attraverso le onde del libro scritto. Di sicuro una paura rimane appiccicata al proprio cuore nel rendersi conto che per un poco, dopo aver letto il libro, almeno finché la memoria non lo cancellerà, qualcuno, sguaiatamente, in modo incongruente con le convenzioni, esploderà un segno nel nostro petto e la nostra mente fuggirà inorridita, riconoscendosi solo nel buio dei suoi più riposti segreti. Ma forse la risposta non è nell'oblio, nella fuga, c'è già tanta delusione e solitudine nell'animo umano. Peccato che le risposte cercate vengano sconfitte dalle risposte istintive. Tragico che le paure non siano affrontate in modo da diradare le nebbie che confondono le strutture confinanti tra l'interno e l'esterno, raccolte come uno specchio portatore di un ordine consapevole. Col senso immanente della tragedia, si arriva al finale della storia, sospesi tra l'ipotesi di una vittoria contro se stessi, la confusione di un nuovo inizio, o forse, più facilmente, la follia.
