"All'ombra di Matilde" in biblioteca
LA REPUBBLICA
del 06-03-2004
di Tiziana Catenazzo
La biblioteca che non solo conserva ma fa nascere i libri. Quasi un ritorno all'origine, a una funzione che non è solo di archiviare e prestare i libri, ma di difendere e promuovere le buone letture. Ai lettori torna finalmente il privilegio di poter "scegliere" quello che uscirà poi nelle librerie, senza il condizionamento delle grandi industrie editoriali. Da Villarbasse, dove l'anno scorso è partita in via sperimentale, l'iniziativa sarà estesa ora al sistema civico bibbliotecario: i manoscritti arrivano in biblioteca... quindi una commissione di lettori "forti" li esamina e ne seleziona pochi, pochissimi. La commissione invita l'autore in biblioteca per uno scambio di opinioni e chiarimenti e il gioco è fatto: la biblioteca procede all'emissione di un bando di gara per la pubblicazione, che si rivolge alle sole case editrici piemontesi.
Sono nati così, grazie ai lettori di Villarbasse, "La Piazza Viaggiante dei Sogni e delle Illusioni" di Gianpietro Scalia e "All’ombra di Matilde" di Vittorio Aghemo, entrambi aggiudicati dai lettori ai tipi della Edizioni Angolo Manzoni. Sembra essere una soluzione ottima anche per i piccoli e medi editori (quelli cui va spesso il merito di far circolare le letture più convincenti)...
Gianpietro Scalia, una delle scoperte, è soddisfattissimo: "A differenza dei concorsi letterari, spesso pilotati, questa esperienza mi ha messo a confronto con persone che hanno davvero il gusto della lettura..."
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