Scrive Giovanni Tesio: Gianna Baltaro continua a inventare gialli di lettura fragrante come le brioche appena sfornate
Nelle nebbie del Gambero d'Oro
TORINOSETTE
del 23-07-2004
di Giovanni Tesio
Gianna Baltaro continua ad inventare gialli di lettura domestica ma fragrante come le brioche appena sfornate dalla panetteria di via dei Mercanti di cui si parla nel suo giallo fin da pagina sette. Il protagonista è sempre l’ex commissario Andrea Martini che affianca per passione il commissario en titre Vincenzo Piperno con cui condivide una passione gastronomica che il più rotondo collega riesce tuttavia a portare a gradi imbattibili di gourmandise. A coagulare l’attenzione del lettore è il delitto di una ragazza civetta e calcolatrice che coinvolge tutta la vita di un onorato casamento di via San Tommaso (una schiera di figure e figurette, di coppie male assortite, di ragazzi un po’ scioperati, di lavoratori dignitosi, di persone perbene che scoprono retroscena un po’ meno nobili del previsto, tra cui un colonnello intrattabile che paga salato il prezzo della sua malignità orgogliosa).
A fare da scenario una Torino primi anni Trenta (anche una data precisa: 28 ottobre 1933, anno dell’inaugurazione del primo tratto della nuova via Roma…), tra ritrovi e botteghe d’epoca, tra via Barbaroux e via Santa Maria, tra via Bertola e via Mercanti, tra il Caffè Torino e Paissa, tra la latteria Quaranta e il Dilej. A fare atmosfera un autunno che dà nell’inverno tra nebbie spesse, freddo pungente e qualche spruzzata di neve che colora di bianco il filo forte di una confermata probità narrativa.
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