D’Aponte «ridisegna» Baltaro
Giallo nella Torino Anni 30
TORINOSETTE
del 12-01-2006
di Alessandro Rosa
Osserva Beppi Zancan nella prefazione: “Tradurre un romanzo in un fumetto è cosa praticamente impossibile, oltreché insensata”. Marco D’Aponte insensato non è, ma coraggioso e bravo nel portare a termine l’impresa. Il romanzo di cui il pittore torinese si è «perdutamente invaghito» è una “Certa sera d’inverno” di Gian-na Baltaro. La versione disegnata regge, anche se tutto in bianco e nero. Forse il colore non era funzionale all’indagine che Martini, commissario in pensione, svolge negli Anni 30. Trama sicura e intrigante, riduzione fedele ed efficace, e il lettore segue questa gialla vicenda coi movimenti dei personaggi tra belle ricostruzioni di architetture torinesi e ambientazioni in stile dei costumi, dalla Consolata alla Gran Madre, attraverso le sgombre vie del centro di Torino. Il volume fa parte della collana CORPO 16, con caratteri che facilitano la lettura.
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