IL COMMISSARIO MARTINI INDAGA. Una certa sera d’inverno
Giudizio: Buono
FUMO DI CHINA
del 01-04-2007
di Giulio C. Cuccolini
Gianna Baltaro, a lungo giornalista di “nera” , ha da tempo dato vita alla commissario Martini, figura di acuto indagatore nella Torino anni Trenta e ormai protagonista di numerose storie. Affascinato da una di queste vicende gialle, il Torinese Marco D’Aponte – pittore, autore di fumetti e docente di Discipline pittoriche e Tecnica del fumetto – ha realizzato una versione a fumetti della storia “Una certa sera d’inverno”, entusiasticamente prefazionata da Beppi Zancan, a suo tempo direttore del periodico a fumetti IL MAGO… D’Aponte, con tratto rapido ma sicuro e narrativamente efficace, ha tradotto in immagini le vicende di un’inchiesta del commissario Martini alle prese con il mondo dell’arte torinese, popolato da artisti più o meno affermati, falsari più o meno dotati, galleristi più o meno onesti, personaggio più o meno pittoreschi. E, in seno a quest’umanità variopinta di estrazione borghese e plebea, non mancano le donne che, nel bene o nel male, hanno ormai conseguita una quasi-parità con l’uomo. Facendo ricorso a un’attenta ricostruzione dei vari ambienti cittadini, D’Aponte è riuscito a rendere visivamente una delle caretteristiche dei romanzi della Baltaro, “la cui massima pregevolezza sta forse nella resa dell’atmosfera e del profumo degli anni Trenta” (Zancan). Tuttavia, D’Aponte vi ha aggiunto, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, un tocco di grottesco e di umoristico, assente nello stile “serio e composto” della scrittrice. Una trasposizione che ha convinto l’Autrice e che non faticherà a convincere i lettori di questo giallo a fumetti pubblicato, con i tipi della stessa editrice dei romanzi della Baltaro, nella collana “Corpo 16” la quale osserva quelle preziose regole tipografiche oggi purtroppo spesso ignorate, che rendono il libro un oggetto leggibile e godibile.
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