Se il dolore si fa lieve: Architetture del vuoto
L'Unità
del 11-06-2007
di Roberto Carnero
Si tratta di poesie in cui l’autore riesce a dissimulare tutta una trama di riferimenti letterari, che pure sostanziano la dimensione culturale del suo lavoro poetico, a vantaggio di un’immediatezza di comunicazione capace di coinvolgere da subito chi legge. Non manca l’attenzione agli aspetti più dolorosi dell’esistenza (“un incontrastato malessere / così forte che il tempo appare / nella posa arrogante degli oggetti”), ma c’è anche l’attenzione alla quotidianità della vita, nei momenti più consueti e familiari… Eppure, come scrive Giusi Baldissone in una nota introduttiva, “il ritmo è spesso giocoso, lieve, ironico, mai la tragedia è direttamente guardata, mai il gioco diventa pesante, anche quando l’ombra si fa più tetra”.
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