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Baci & bastonate - Nota dell’Editore


NOTA

del 26-06-2007
di L'Editore

Il dattiloscritto di Grandi ha creato un'accesa diatriba nel nostro comitato di lettura, perché il testo affronta il vissuto degli anni Settanta - Ottanta di una parte politica diametralmente opposta alle nostre idee. Ottima scrittura, e la storia funziona, ma ci sembrava un po’ esagerato familiarizzare con un (post)sessantottino nero. Avendo vissuto la politica di quegli anni con un pathos fin troppo tumultuoso non avevamo intenzione di indugiare in facili buonismi revisionisti.

Ma le parole hanno una forza propria e si fanno ascoltare ben oltre le storie che raccontano e le idee che propugnano. Ripensando alla nostra avventura editoriale, abbiamo deciso di pubblicare questo libro per difendere la nostra libertà di giudizio e la capacità critica, elementi che abbiamo posto alla base della missione culturale della nostra casa editrice. Alla testimonianza sincera dell’Autore avremmo così risposto con una scelta etica libera da pregiudizi. Abbiamo la sensazione che la vita politica e culturale si sia ridotta a un rigagnolo con sponde paludose, in molte occasioni vediamo il “totalitarismo economico della globalizzazione” prendere il posto di passate dittature nere, rosse o bianche. E il vecchio e il nuovo si saldano in una melassa indistinta, dove sembra che tutto cambi solo perché ogni cosa rimanga uguale a se stessa.

Baci & bastonate vuole essere il sasso tirato nello stagno immobile della coscienza, nella speranza che una nuova vitalità culturale torni a incresparne la superficie e che la morte sia solo apparente. Ovviamente, evitando di ripetere gli errori tragici e violenti del passato. Il libro che avete tra le mani per noi rappresenta anche questo.


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