Nella nuova collana della Edizioni Angolo Manzoni i successi di chi non si è lasciato fermare dalle difficoltà di apprendimento…
15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi
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del 04-07-2007
Da Carlo Magno a Magic Johnson, 15 storie di dislessici celebri: di Rossella Grenci e Daniele Zanoni, Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi “Corpo 16 grandi caratteri - dislessia”.
ROMA - Da Carlo Magno a Tom Cruise, da Albert
Einstein a John Lennon, da Napoleone Bonaparte a Pablo Picasso, passando per
Leonardo da Vinci, Galielo Galilei, Agata Christie e Isaac Newton. Sono solo
alcuni dei "grandi dislessici" della storia. Le loro vite, le
difficoltà affrontate e superate sono altrettanti esempi che possono
aiutare i ragazzi che oggi si trovano a combattere con i problemi dell´apprendimento.
"Essendo dislessico non mi piace leggere", scrive Nicholas
Negroponte, professore del prestigioso Massachusetts institute of technology
(Mit) e fondatore della rivista americana Wired. Il famoso informatico è una
delle celebrità cui è dedicato "Storie di normale dislessia - 15
dislessici famosi raccontati ai ragazzi" edito dalle Edizioni Angolo
Manzoni e che dà il via alla collana "Corpo 16 dislessia". Gli
autori sono Rossella Greci, logopedista e scrittrice, e Daniele Zanoni,
laureato in fisica e dislessico egli stesso.
Il libro racconta in maniera semplice e accattivante, la storia e le imprese di
15 personaggi celebri, di epoche e campi diversi, accomunati dall´aver avuto
nella loro vita problemi di apprendimento, a volte chiaramente identificati
come dislessia (è il caso di Nicholas Negroponte, Tom Cruise, Ervin
"Magic" Johnson") altre volte in parte ricostruiti e supposti
(Carlo Magno, Leonardo da Vinci, Isaac Newton). In tutti i casi brillantemente
superati grazie a determinazione e immaginazione, caratteristiche queste che,
secondo gli autori, forse si accompagnano ai problemi di lettura e scrittura.
"I geni dislessici -" scrivono gli autori -" sono state persone
particolarmente speciali perché hanno superato o aggirato gli ostacoli incontrati,
realizzando i loro sogni e desideri." Quello che accomuna tutti questi
personaggi, è una grossa difficoltà di scrittura e lettura che
nell´infanzia ha creato loro grossi problemi nella vita scolastica e
relazionale: Thomas Alva Edison (l´inventore della lampadina) imparò a parlare
all´età di 4 anni, cominciò a frequentare la scuola a 7 e fu ritirato
dalla madre dopo solo 3 mesi, perché era chiamato "ritardato". Pablo
Picasso fallì miseramente nella sua attività scolastica che abbandonò
all´età di 10 anni. Carlo Magno, che pure diede un forte impulso allo
sviluppo culturale della sua epoca, non riusciva nemmeno ad apporre la propria
firma: usava un normografo d´oro per siglare i documenti ufficiali.
Ancora oggi la dislessia è un disturbo dell´apprendimento non facilmente
individuabile, spesso le difficoltà che manifestano i bambini vengono
scambiate per svogliataggine, sciatteria e perciò non affrontate adeguatamente.
Non si tratta peraltro di un problema marginale: secondi i dati dell´Associazione
europea per la dislessia, i disturbi dell'apprendimento interessano circa l'8 %
della popolazione scolastica. Ogni anno, su 400 mila bambini che entrano nella
scuola, da 12 a 20 mila si rivelano dislessici. In generale, il 6 per cento
della popolazione italiana. Secondo una recente indagine dell'istituto di
ortofonologia di Roma i disturbi dell'apprendimento coinvolgono ormai, alle
elementari, 30 alunni su 100, dieci dei quali sono dislessici veri e propri
(cioè manifestano discalculia -" difficoltà nei calcoli; dislessia
-" difficoltà nella lettura; e disgrafia -" difficoltà
nella scrittura). Nella prefazione al libro gli autori affermano che la
dislessia "non è una malattia, ma un problema di apprendimento legato ad
una particolarità del funzionamento di alcune zone del cervello. Secondo
alcuni studiosi potrebbe essere proprio questa particolarità a rendere i
dislessici delle persone un po' speciali. La persona dislessica apprende, ma lo
fa in modo diverso, proprio per questo motivo incontra difficoltà , perché
i metodi di insegnamento sono stai creati per persone che non hanno la
dislessia".
Il libro è il secondo dedicato dalla casa editrice Angolo Manzoni ai ragazzi
dislessici (il primo, "Edo non sa leggere. E´ dislessico, proprio come
Einstein" di Roberta Moribondo è stato pubblicato nel 2005) e fa parte
della collana "Corpo 16 grandi caratteri". La collana, stampata
appunto con caratteri corpo 16, è dedicata a tutti quei lettori che hanno
problemi di vista e si caratterizza per l´ottima leggibilità . Oltre al
grosso formato dei caratteri, presenta infatti altre caratteristiche che
facilitano la lettura: ampi margini bianchi prima della punteggiatura per
renderla più evidente; uso di illustrazioni; margini larghi; il testo non è
allineato a destra per evitare l´interruzione delle parole; le righe sono
ampiamente separate l´una dall´altra; il formato è adatto a mantenere
sufficientemente lunga la riga pur utilizzando il corpo 16; il colore avorio
della carta evita il fastidioso riflesso del bianco; la carta, di basse
grammatura, è sufficientemente spessa ed evita la trasparenza del verso pagine.
Tutte queste caratteristiche rendono la collana (che ha già pubblicato 44
testi di generi diversi e ne ha altri 3 in uscita) adatta a quella parte di
pubblico con problemi di lettura che va dai dislessici, agli ipovedenti, agli
anziani, senza dimenticare che la buona leggibilità di un testo è una
caratteristica apprezzabile da tutti. Tra le pubblicazioni anche due episodi
della saga di Harry Potter: "Harry Potter e la pietra filosofale" e
"Harry Potter e la camera dei segreti", entrambi i volumi sono
disponibili solo in biblioteca per volontà dell´autrice, Joanne Kathleen
Bowling, che ha concesso i diritti. "Corpo 16 dislessia" è una
sottocollana che ha l´obiettivo di incoraggiare e aiutare i ragazzi dislessici.
Due i titoli pubblicati fin´ora: "Edo non sa leggere. E´
dislessico,proprio come Einstein" di Roberta Moriondo e "Storie di
normale dislessia" di Rossella Grenci e Daniele Zanoni.
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