Il mondo salvato dai contadini Custodi della Biodiversità
FLAIR
del 01-01-2007
di Micaela Ceresa
Un fotografo spagnolo è andato a cercare chi coltiva i quattro alimenti base dell’Umanità: riso, frumento, patate e mais. E ha scoperto che sono loro a proteggere la varietà dei semi. Perché è solo nella ricchezza dei prodotti della terra che sta la risposta ai problemi del pianeta.
L’autore delle foto Pablo Balbontín Arenas: «Le cose e le persone più semplici sono spesso le più importanti»… appassionato ai temi di carattere sociale, pensava a un lavoro sulla biodiversità da tempo. Un giorno ha fatto una telefonata a José Esquinas-Alcázar, segretario della Commissione sulle Risorse Genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura della FAO e gli ha fatto una domanda: «È vero oppure no che i piccoli contadini sono i soli custodi della biodiversità della Terra?»
Con la partecipazione della FAO il progetto “I custodi della biodiversità”, partito nel 2001, è diventato un libro e una mostra che gira per il mondo…
Ovunque la stessa storia. «I semi arrivano, proposti con la loro dose di fertilizzante. Lì per lì va benissimo. Soltanto l’anno dopo il contadino scopre che deve ricomprarli: gli ibridi non si riproducono…»
Salvare un seme, salvare una lingua: www.terralingua.org
Anche le piante hanno diritti: I semi sono un dono di natura, e in quanto tali hanno dei diritti: primo fra tutti la libertà di accesso, uso e scambio (dal Manifesto sul futuro dei semi, 2006).
Autori correlati:
Collane correlate:
