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"Scale" al Premio Azzeccagarbugli Romanzo Poliziesco


Premio Azzeccagarbugli

del 15-05-2007

Nella Torino degli anni Settanta, alcune morti presentano fra loro strane analogie, ma sono ufficialmente classificate come suicidi. La professionalità, l’affetto, l’intuizione guidano alcuni dei personaggi verso un finale imprevedibile ma aperto. Alla vicenda fa da sfondo la Torino delle prime ondata migratorie, dei primi fermenti della contestazione studentesca, tra i ricordi delle ferite passate e le nuove problematiche di una società che deve cambiare, in contrasto con l’apparente immutabilità delle colline, dei musei, delle piazze e soprattutto del suo magico fiume.

«Un gruppo di ragazzi passò correndo nel corridoio dietro a uno striscione bianco: Scuola Okkupata... Una volta arrivato alla casa dello scrittore, lungo le scale ben lucidate, si accorse che erano quasi tutti della sua età e vestiti più o meno come lui... Riconobbe una professoressa che insegnava in una scuola superiore ancora più agitata della loro: un giorno gli aveva mostrato senza parlare un numero impresso sul braccio. Erano in fila alla banca d’Italia, per ordine alfabetico, professori, presidi e bidelli. Era una cosa piuttosto umiliante, e a lui ricordava sempre altre file, in piedi nel freddo, con la scodella di latta in mano. La professoressa però non era stata in quel campo, ma in un altro più a est».


Sito:
http://www.provincia.lecco.it/azzecca/libri1.htm

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