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L'uomo che fece della pesca una disciplina zen


LA REPUBBLICA

del 02-08-1998
di Mara Amorevoli

"Che cos'è la pesca con la mosca?"

"Non uno sport, non solo una tecnica. Meglio dire che è un'arte. È vero che sembriamo officianti, ma è un rito laico, tra amici molto selezionati. È conoscenza e aderenza alla natura, tant'è che si pesca con un amo senza ardiglione, e le esche sono creazioni artificiali di insetti veri, fatte di penne e di piume di uccelli, fili di lana e di seta. Si concilia con il rispetto della natura, perché il pesce, in genere salmonoidi, viene rilasciato subito in acqua. E, al novanta per cento, vive".

"Chi ha inventato questa ingegnosa arte della simulazione?"

"Juliana Berners, una monaca inglese del 1400, che, tra un rosario e l'altro, scappava a pescare. A lei si deve anche il primo trattato sulla pesca a mosca. Per quattro secoli l'opera non è stata attribuita alla Berners, essendo ieri come oggi un'attività a totale partecipazione maschile".


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