4 Novembre 1918, ore 12, Bollettino della Vittoria…e "Gli occhiali di Franz " di Massimo Perotti
BORGO LIBRARIO
del 30-10-2007
di Massimo Rondi
Il più bel libro che ho letto di recente sulla Grande Guerra…
La scrittura di Massimo Perotti è espressiva senza bisogno d’effetti speciali, icastica senz’altra forza che il ricordo, e per di più ricordo narrato. Ma straordinario, l’ingegno immaginifico d’un bambino. Pudore dei sentimenti e riserbo fanno di questi "Occhiali di Franz" un piccolo capolavoro intimista in margine a un affresco epico.
Sono le cose, dagli occhiali del nemico trovati per caso agli spartiti musicali, che, nella loro stravolta quotidianità, fanno da coro alla tragedia immane.
Dalla Prefazione di Gianni Oliva: "Le storie di vita vissuta sono esperienze che restituiscono il passato con l’immediatezza e la vivacità di punti di osservazione particolari… Così è per questo racconto, una storia di vita nei torbidi della prima guerra mondiale, raccontata con le parole di un contadino piemontese rielaborate dall’affetto di un nipote…"
Massimo Perotti, torinese, autore di testi teatrali per ragazzi e pittore, nato nel 1952, laureato in storia contemporanea e pedagogia, lavora a Chieri in qualità di dirigente scolastico. Sposato e padre di due figlie è al suo esordio nella letteratura per adulti. Ha presentato "Gli occhiali di Franz" a Libri sotto il Pino 2007.
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