Kin dei monti: un romanzo di Piero Burzio dedicato alla guerra di liberazione nelle Valli di Lanzo.
IL RISVEGLIO
del 24-07-2008
di C.C.
Un romanzo interamente ambientato a Viù, tra i suoi boschi e i suoi monti, nato da una profonda conoscenza e soprattutto da un grande amore per questo territorio. Kin dei monti è una vicenda scritta da Piero Burzio, torinese, filosofo, saggista e romanziere, pubblicato da Edizioni Angolo Manzoni nella Collana CORPO 16, stampata cioè a grandi caratteri con una veste grafica mirata al lettore con difficoltà visive e soprattutto leggibile per tutti.
Il volume è stato recentemente presentato a Lanzo dal vicesindaco di Viù Daniela Mairano, con la partecipazione dell’autore, del giornalista Marco Francon e dello studioso di storia locale Claudio Santacroce che ha contribuito all’opera con la sua consulenza… letture di Irene Mattioli con l’accompagnamento musicale della classica “fisa”.
« La mattina del 26 aprile successe tutto: Lanzo venne liberata dai partigiani e lo stesso avvenne a Ceres, Mezzenile, Pessinetto. Anche il presidio fascista di Viù cadde. E i giorni che seguirono fino alla grande sfilata del 6 maggio a Torino furono giorni alterni di esultanze, rinascenti timori, difficili trattative per la resa, un va e vieni di sentimenti, e infine un’unica grande certezza: la guerra è finita.
“Don Ernesto, adesso che la guerra è finita, ci dici che cosa vuol dire?” »
Racconto storico della Liberazione e fiaba filosofica sulla libertà, il romanzo segue il protagonista nella fase più significativa della sua adolescenza, nella ricerca di una sua identità personale e del significato più autentico del concetto di “libertà”.
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