La Costituzione in dieci colori
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del 15-11-2008
di Rita Rutigliano
Il libro è double face e perciò si può leggere in due versi, come se avesse non una ma due copertine. Per un verso, cioè, raccoglie il testo dello spettacolo teatrale “La Costituzione in dieci colori” citato nel titolo; per l’altro verso riporta il testo integrale della Costituzione della Repubblica italiana, con una interessante nota introduttiva di Livio Pepino (magistrato e componente del Consiglio superiore della magistratura, è stato segretario generale e poi presidente di Magistratura democratica).
Nota che è aperta dall’osservazione che «le costituzioni contemporanee - e, fra queste, la costituzione italiana del 1948 - sono assai più che leggi dotate di una forza e di una importanza particolare. Esse sono, allo stesso tempo, le carte dei diritti dei cittadini e la sintesi dei principî che regolano l’organizzazione politica dello Stato e delle sue istituzioni. Sono, in altri termini, le regole della convivenza dei cittadini e dei loro rapporti con lo Stato […]». Tornando al libro, che lo si apra per un verso o per l’altro in entrambi i casi vale un particolare di non secondaria importanza perché nel realizzarlo così la casa editrice e Assemblea Teatro ritengono di «assolvere un dovere» civico: questo volume è stampato in corpo 16, cioè a grandi caratteri per «il piacere di leggere senza fatica» (per dirlo con Guido Ceronetti, «il corpo 16 è eccellente anche per le viste buone! Coi caratteri piccoli gli occhi sempre soffrono») e “in dieci colori”, «per spiegare alle nuove generazioni, con le parole semplici e senza retorica del testo di Assemblea Teatro, come si decide insieme e sulla base di quali regole». Del resto, vale la pena di ricordare che - come ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - la Costituzione «non è soltanto un testo da imparare a memoria, ma è un riferimento per la nostra azione quotidiana». E «i principi della Costituzione, di cui talvolta si parla come se fossero soltanto formule astratte, in realtà dettano comportamenti e dovrebbero essere seguiti da comportamenti concreti e coerenti… non c’è dubbio che la Costituzione prescriva doveri di solidarietà: lo fa nei primissimi articoli e li definisce inderogabili». Così pubblicata, la Costituzione italiana - «carta fondamentale di assoluta attualità, e non fossile giuridico come alcuni vorrebbero» - è finalmente leggibile da tutti (e non soltanto da chi ha a disposizione tutte le possibili diottrie…), perché - proprio come recita la Costituzione stessa - «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni»… Quanto allo spettacolo teatrale di cui nel libro si riporta il testo, è stato promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte (nell’ambito delle iniziative per celebrare il 60° compleanno della Costituzione) insieme con Assemblea Teatro che lo ha messo in scena. “La Costituzione in dieci colori”, dedicato ai ragazzi delle scuole elementari e medie, racconta il significato di un documento che «spesso appare molto lontano, ma che in realtà racchiude il senso della nostra vita di tutti i giorni». «Il nostro viaggio», spiegano ad Assemblea Teatro, inizia pensando al palco del teatro come ad un «ponte ideale tra istituzione e giovani cittadini: ragazzi e insegnanti, attori e rappresentanti delle istituzioni, insieme a parlare della Repubblica, della Costituzione, a formare una comunità condivisa». Si è quindi pensato a dieci vividi colori, «dieci colpi di pennello per disegnare le tracce fondamentali, gli articoli che aprono la Carta», e ad offrire così «un modo per riflettere e ripensare la storia di questi sessant’anni» e al tempo stesso riproporre all’attenzione di tutti «un abc dei valori vitali della Repubblica». Presentato in anteprima il 21 maggio 2008 nel Teatro Sociale di Casale Monferrato (AL), e finora presentato in scuole e teatri di 16 comuni del Piemonte dove è diventato «una sana e curiosa ora di educazione civica», lo spettacolo ha ricevuto il vivo apprezzamento della Presidenza della Repubblica. A Torino, dove ha debuttato il 12 novembre al Teatro Agnelli, le repliche per le scuole proseguiranno fino al 28 e sono già tutte esaurite. In provincia, invece, il calendario delle repliche prevede ancora gli appuntamenti del 18 novembre a Cossato (BI), 17 dicembre a Villar Pellice (TO) e 18 dicembre a Borgo d’Ale (VC). Da gennaio 2009, lo spettacolo partirà per la tournèe in Italia.
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