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LIBRI: CON LE INDAGINI DEL MAGGIORE MOROSINI L’ERITREA SI TINGE DI GIALLO

ROMANZO DEL TORINESE GIORGIO BALLARIO AMBIENTATO DURANTE IL COLONIALISMO

     


Adnkronos   - LIBRI

del 13-06-2008
di Ato/Ct/Adnkronos  

Due omicidi, quello di un noto

imprenditore e di un impiegato di banca, trovati entrambi decapitati

mentre sullo sfondo crescono le tensioni internazionali e l’Italia si

prepara alla guerra con l’Abissinia. Ha uno scenario insolito per la

letteratura nostrana “Morire è un attimo”, primo romanzo del

giornalista torinese del quotidiano “La Stampa” Giorgio Ballario,

ambientato nell’Eritrea italiana del 1935, un giallo che ha come

protagonista il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini che indaga sul

duplice delitto seguendo piste alternative a quella che sembra la

prima soluzione, con gli immediati sospetti che cadono su agenti del

negus Hailè Selassiè, attraverso indizi che fanno riemergere dal

passato torbide vicende di tradimenti e interessi.

      Un intreccio avvincente nello scenario storico perfettamente

ricostruito dell’Africa coloniale e con un protagonista a cui il

lettore si affeziona subito, tanto da sperare di poterlo vedere

impegnato in nuove indagini. «Nessun scrittore italiano, al contrario

di quanto è avvenuto in Francia o in Inghilterra - scrive nella

prefazione lo studioso Domenico Quirico, corrispondente da Parigi de

“La Stampa” - ha mai trovato che l’Africa “italiana” fosse sfondo o

soggetto efficace e profondo, che si potesse leggere in un controluce

così estremo e così forte il mutare del nostro Paese. Per questo è

significativo che ora, come ha fatto Giorgio Ballario in questo sodo,

incalzante noir eritreo, scopra che lì »erano uomini, vicende,

atmosfere, storie e abbia scelto per ambientarle, con acuta percezione

storica, il momento in cui il ronfante colonialismo crispino e

savoiardo sta per lasciar il posto all’epopea di “faccetta nera”.

 

      Edito dalle Edizioni Angolo Manzoni, “Morire è un attimo”,

uscito in occasione della recente Fiera Internazionale del Libro di

Torino, sarà presentato il 18 giugno alle 20 e 45 alla Fondazione

dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce. All’incontro, presentato

dall’avvocato Massimo Perrini, prenderanno parte, insieme all’autore,

il pm Andrea Padalino, il maggiore Alessandro De Ferrari della Scuola

Allievi Carabinieri e il consigliere segretario dell’Ordine degli

Avvocati di Torino, Guglielmo Preve.

 

   


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