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QUATTRO CASI PER MINNA LEVI collana junior

Ridare respiro alla lettura.

NUOVA E NOSTRA

del 18-01-2009
di Anna Lelli Mami 

Ho terminato di leggere questa raccolta di racconti per bambini con la speranza che abbia molta fortuna. Una speranza, a dire il vero, egoistica: questa opera mi è piaciuta molto; soprattutto, sarebbe piaciuta alla me stessa bambina, se quindi incontrasse tanti piccoli lettori vorrebbe dire che il divario che sento fra la mia infanzia e quella di oggi non è poi così grande.

La Messi crea un dolce, imprevedibile personaggio: Minna Levi, di quell’età di mezzo che dà una piacevole esperienza ed un bagaglio di ricordi tale da renderlo interessante da ascoltare, se solo si ha voglia di raccontarlo. E la vita è veramente interessante, secondo la protagonista, piena com’è di atmosfere gentili, che l’autrice in genere inserisce all’inizio del racconto, a sfondo colorato e caratterizzante della storia. Ma non di sole atmosfere vive la signora Levi! Curiosa della vita e dell’animo umano si appassiona a tutti quei piccoli, inesistenti, misteri che rendono le giornate così felicemente strane, fiabesche. Soprattutto nell’ultimo racconto il suo carattere ‘infantilmente’ buono si svela, alle prese con tre bambine, affascinate dalla sua fama di investigatrice.Questo libro ha il pregio di una grafica accurata dove i caratteri sono grandi e variano nella tipologia. I periodi della scrivere sono distanziati e l’occhio del bambino, nella facilità dell’incontro con la lettura, riesce a guadagnare maggiore concentrazione, sia al testo che alla storia, superando i problemi e le difficoltà presenti nella dislessia.  L’Autrice mi ricorda che viviamo in un momento in cui il rapporto fra i bambini e la capacità di lettura, per quella quieta concentrazione che richiede, sembra deteriorarsi, a favore di un’attenzione votata alla velocità, richiesta dai nuovi mezzi di comunicazioni e dalle attività di gioco ad essa connesse.Invece il libro, la carta, i gesti usuali per sfogliarlo e tenerlo in mano, oltre al tempo che chiede – e che dona! – per leggerlo, manca a tutte le persone che per ipovedenza non riescono ad avvicinarsi a qualsiasi carattere di stampa. Gli schermi che la tecnologia propone non sono la stessa cosa! Ben venga dunque una casa editrice come la Angolo Manzoni, con le sue collane specializzate per ridare respiro alla lettura.Anna Lelli Mami 


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