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"Il cammino di due famiglie... " scrive Giovanni Tesio

Una semplice storia d'amore in una Torino tra le due guerre

TORINOSETTE

del 21-11-0198
di Giovanni Tesio

In che senso ingenua la vita nel romanzo «La vita ingenua»? Forse nel senso di semplice, forse di innocente. Com'è la storia d'amore che nella Torino tra le due guerre lega due giovani di modesta origine, Mariuccia e Dino, in un rapporto che coinvolge le origini delle due famiglie da cui provengono. Quella di lei, che parte dalla bella Rusin del bricco del Màire, poco sopra San Rocchetto di Ferrere, e di Battista Plassa, contadino in una cascinotta di due colline più in là, emigranti a Torino proprio l'anno dell'Esposizione del 1898.

Quella di lui, che parte da Genova al seguito di un padre fiorentino, che di nome fa Carlo Bassi, ex capitano radiato dall'esercito per debiti di gioco, compagno dell'assai più giovane Candida, già sua governante, titolare a Torino di un banco lotto, e, per arrotondare, comparsa del nascente cinema muto tra Ambrosio e Cretinetti.

A far da sfondo gli scenari di una Torino in fiore, popolaresca e viva, che (...) brilla ingenuamente come un luogo di delizie.


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