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Titoli

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Il T’ai-Chi Ch’üan
Ovvero L’arte del vantaggio

Una guida al T’ai-Chi Ch’üan e alle sue applicazioni nella vita quotidiana. Questa disciplina, infatti, è stata ideata per la difesa personale: difesa contro un avversario, ma anche contro le varie patologie che possono aggredire l’organismo. Il valore terapeutico preventivo del T’ai-Chi Ch’üan è indiscutibilmente provato. Il movimento dolce, associato alla respirazione addominale, induce un livello di attivazione ottimale dell’energia fisica, e l’allenamento effettuato in questo modo può essere eseguito a qualunque età e a qualunque grado di preparazione atletica.

«La leggenda narra che nel dodicesimo secolo un monaco taoista, assistendo per caso a un combattimento tra una gazza e un serpente, si accorse dell’efficacia dei movimenti sinuosi e circolari di quest’ultimo rispetto a quelli secchi e diretti della gazza. Ne trasse l’ispirazione per una tecnica marziale, il T’ai-Chi Ch’üan, che si esegue prevalentemente con movimenti circolari e morbidi».




Il bambino stimolato
e altre cronache di moderna follia

Che noia quelle giornate sulla spiaggia a Spotorno con il bambino che vuole giocare con la sabbia e l’acqua che bisogna andargli a prendere con il secchiello! Che belli i Baby Club! E poi, vuoi mettere, come vengono più stimolati in questo modo?

Il termine “stimolazione” ricorda vagamente coppie di elettrodi, la rana di Galvani; che i bambini vengano visti in quest’ottica? Da lì al doping il passo non è poi molto lungo! “Così almeno vince qualche garetta ed è contento, sia lui che suo padre!” Mentre il Mister allunga le prime minicreatine.




Il cielo sopra i bambini
Indagine fotografica sullo sfruttamento minorile nel mondo globalizzato

Libro fotografico che, con le essenziali inquadrature di Edoardo Gianotti, denuncia lo sfruttamento dei bambini. Le poesie di altri bambini, italiani, inglesi, francesi, tedeschi, commentano le immagini e aprono uno spiraglio di speranza sul mondo di domani. In collaborazione con: "CHILDREN FORUM 21 - Forum dei bambini e adolescenti del 21.mo secolo", "CISV - Comunità Impegno servizio Volontariato", "FORUM DI ASSOCIAZIONI PER LA CULTURA", "HELVETAS - Associazione Svizzera per la Cooperazione Internazionale", "IPEC - International Programme on the Elimination of Children Labour".




Il Cornetto Terapeutico
GUIDA SEMISERIA AL TRADIMENTO. Come prevenire, curare e guarire i mali della coppia.

Un testo che affronta con comica serietà un argomento riservato ai non ipocriti. Riflessioni semiserie, avvertenze e test per vivere felici, o almeno sereni: cornettoterapeutico@libero.it «Per ogni occasione perduta oggi, avrai un rimpianto domani (se tutto va bene, perché se muori prima di domani, non avrai neppure quello)». Saggezza impertinente per sorridere dei luoghi comuni. Il Cornetto Terapeutico fornisce le istruzioni necessarie per cimentarsi nel mondo delle scappatelle, vivendo il sesso fuori le mura domestiche. Prima regola: non farsi male e, cosa molto importante, ritornare a casa. Un paio di cornetti ben fatti consolidano i vincoli della vita di coppia, non necessariamente in crisi, e aiutano a uscire dalla causa principale del logorio di ogni legame: la routine. In ogni caso, i moralisti stiano tranquilli: la pratica del cornetto richiede tanta attenzione, e tanta preveggenza, che alla fine si può decidere di rinunciare...




Il cuore di Andrea
Torino - Tutto ebbe inizio con quella maledetta telefonata…

Se non mi fossi trovato là in quel momento... Se non avessi incontrato quella persona... Se non avessi ricevuto quella maledetta telefonata... FINALMENTE TORNA IN LIBRERIA L'INTROVABILE, L'IMPERDIBILE, L'INARRIVABILE "CUORE DI ANDREA".

Nella vita non devi mai dare niente per scontato, tutti possiamo essere vittime delle nostre certezze e, se, incalzati dalla paura sino a esserne braccati…

Un romanzo, un giallo, un thriller, ambientato in Piemonte (dove la realtà va oltre l’invenzione), che per trama e intreccio si lascia “leggere come un film” di Dario Argento.

Una vicenda sempre attuale, attualissima, che, grazie alla coinvolgente capacità narrativa di Clementi, riesce a catturare il lettore e a renderlo partecipe delle emozioni, delle angosce, degli incubi. Partendo in sordina, in una atmosfera di normale quotidianità, la vicenda prende l’incalzante ritmo di un orrore sotterraneo, suggerito più che mostrato, simulando la realtà solo per poi annullarla e lasciarla in balìa di un mondo completamente diverso, nel quale ci si ritrova imprigionati. Come scriveva Jean-Paul Sartre, per raggiungere la dimensione del fantastico non è necessario né sufficiente descrivere cose straordinarie. L’evento più strano può rientrare nell’ordine dell’universo…

Nel Cuore di Andrea c’è l’atmosfera della Torino anni Novanta, non ancora la metropoli multiculturale, ma l’antica capitale subalpina, con le sue tradizioni “chiare e nere”. Forze che si annidano negli angoli di una certa via o di una piazza, nel sottosuolo o negli androni di antichi palazzi, grotte alchemiche che si aprono nel verde cupo dei giardini.

Oggi nuovi incubi si sono aggiunti ai vecchi: lo “spaccio” sotto casa, il voodoo nigeriano, il satanismo fai da te… e continuano a fare di Torino una città imprevedibile.





La rivoluzione francese, l'impero napoleonico, gli sfarzi della corte di una sensuale Paolina Bonaparte. I ricchi salotti nobiliari e la miseria popolare in una Torino travolta dalle occupazioni francesi e austriache. Grandi eventi e vita quotidiana nel diario intimo di Filippina de Sales Marchesa di Cavour, nonna del celebre Camillo Benso.

 

 

Entrato in finale al Premio Italo Calvino 2000, finalista nella sezione italiana del Prix du Premier Roman di Chambéry 2001, ha ricevuto nel 2001 la Medaglia d'onore al Concorso Letterario "Le Nostre Radici" dell'Associazione Culturale " 'L Leu" di Casalborgone. 




Il fantasma di Canterville - - - - - - in EasyReading - - - - - -

Un racconto material-idealistico

 

 

Leggi il primo capitolo SOLO TESTO su http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/fantasma-canterville


Un piccolo intrigo, un bluff sapiente e misurato tramato ai danni di noi lettori dal più grande ingannatore della storia. Brillante e spumeggiante come una coppa di champagne... (Sabina Marchesi)

Autentico capolavoro letterario, cela al suo interno differenti piani narrativi,  racconto fantastico, storia gotica, deliziosa favola nera, spassosa e brillante satira, della società inglese d’epoca vittoriana non meno che dell'America concreta/ positivista e scettica.


Lord Canterville vende a una famiglia di borghesi d’oltreoceano la dimora dei suoi avi. Il fantasma, prigioniero di una maledizione antica di secoli, è fra gli oggetti compresi nella compravendita, ma l’acquirente americano e la sua famiglia, per nulla spaventati,  affrontano il problema con scettico pragmatismo e allegria...

In Easy Reading per rendere accessibili a tutti anche i classici.





Un tempo i processi si facevano solo in tribunale. I penalisti a volte erano autentici mattatori, che s'impegnavano come in un teatro di provincia, per far muovere gli esili fili di storie giudiziarie di per sè non così importanti.
Ma il protagonista, come nel celebre quadro di Pellizza, era il popolo: il pubblico che interloquiva, si appassionava, divagava, commentava, imprecava, assolveva e giudicava... esattamente come avviene attualmente nei talk show e su facebook.
L’autore smitizza un’icona del XX secolo,  ricostruendo,  o costruendo, un mistero legato a Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Davvero il celebre pittore aveva  voluto raffigurare in quest’opera "il cammino dei lavoratori”? Cento anni più tardi, uno scalcagnato gruppo di  Amanti della Pittura trova la soluzione.
Narrativamente Ugo Vittone ricrea un’epoca di contrasti sociali, un processo, che è anche una questione di classe, con schietta cultura e scioltezza di penna. E con lo stile che gli è congeniale - puro divertimento appena venato di satira - mischia italiano, latino, piemontese e occitano, premeditatamente maccheronici, interpretandoli con ironia.





State per leggere un poema epico… State per leggere un romanzo d’avventura… State per leggere lo spartito di un concerto in versi, di una poesia musicale…(Vincenzo Jacomuzzi)

Brasile. 1937. Lungo un tratto sconosciuto del Rio São Francisco. Un barcone e uno strano personaggio che lo guida. Di giorno. Ma di notte… In un avvicendarsi di personaggi che salgono sul «velho» per non scendervi più, si disegna la trama visibile di storie che si incrociano e si raccontano… al suono della musica notturna. È sinfonia, partitura senza maestro, esecuzione musicale improvvisata, parola che si fa suono, storia di un dolore che redime. Che ci fanno queste anime trasportate sul fiume da un barcone notturno, senza guida e timone? A chi o a che cosa dànno voce i loro strumenti musicali? Che legame tiene insieme il loro andare, la musica, i luoghi, il popolo del margine e la leggenda di Ruth? Non esiste il luogo, il porto, l’attracco; c’è solo il viaggio. E la notte. Culla, talamo, tomba, il letto del São Francisco raccoglie storie antiche e le ricapitola nel suono di un flauto, finché altre esistenze provenienti da un non-si-sa-dove diventino capaci di leggerle e di riproporle per altri viaggi.



Guardai anch’io Bernardino e quegli attimi scavarono il solco del mio futuro. – Non hai paura? – mi chiese. – No.

– Perché questo? – aggiunsi. Bernardino non fu uomo di risposta. Forse aveva indovinato che io non stavo realmente chiedendo, che quella domanda non apparteneva alla notte e che di notte non si domanda. E non si risponde. Imparai. Che di notte c’è solo la musica della notte. E per me che navigavo di notte sul Rio per la prima volta fu come immergermi, fare il salto. Dentro un altro universo, con un’altra anima.





"...la capacità di volare vale mille temporali. Ripaga del freddo della pioggia; compensa la paura della grandine e del rimbombo dei tuoni; risarcisce persino del terrore dei fulmini o della brutale malizia degli uomini perché il volo non è soltanto poesia e avventura ma è soprattutto la cosa più straordinaria che mai sia stata concepita dal grande spirito dei cieli, delle acque e della terra, dio di tutte le anime e di tutte le creature. Per questo vale qualsiasi rischio, merita qualsiasi morte..."(dalla prefazione di Dànilo Mainardi)





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