Titoli
Due tragiche morti mai spiegate... e la paura di ripiombare in un mondo confuso e a volte irreale
Una donna indaga tra gli spettri della sua giovinezza, nella vecchia casa di famiglia. Momenti penosi ritornano alla mente, con forza inarrestabile. Due tragiche morti mai spiegate, un colpevole insospettato, come in un classico thriller. In più la ricchezza della indagine psicologica, le antiche tradizioni, la piacevolezza della cultura.
«Villa Boschetto, la mia casa di famiglia, ha un suo fascino particolare, o almeno lo aveva.
L’ornato floreale in stile Liberty che ravvivava tutta la facciata con colori pastello è ora un susseguirsi di rughe; la ruggine e le screpolature accentuano maggiormente il tempo trascorso. Il frutteto e il giardino sono incolti, mentre sul retro il ponte sconnesso scavalca il ruscello che esce dal fitto e ormai selvaggio bosco trascinandosi rami, pietre, fango... »
Guida fotografica, storica e architettonica della cattedrale di S. Maria Assunta in Asti
Storia, architettura, cronologia delle opere, indice degli artisti e delle antiche casate astigiane. I restauri dal 1976 al 1995. Una precisa bibliografia essenziale.
«Nacqui il 18 gennaio 1670, nel castello di Luynes, ero l’ultima di quattro figli, due maschi e le altre due femmine.
Mi fu imposto il nome di Giovanna Battista, che con gli attributi del mio casato diventò d’Albert di Luynes.
Mio padre era il conte Luigi Carlo d’Albert, duca di Luynes, pari di Francia mia madre era Anna Maria di Rohan – Montbazon, principessa di Soubise, io fui tenuta a battesimo da Giovanni Battista Colbert, ministro di Stato, al quale devo il mio nome.
I primi anni della mia infanzia trascorsero come quelli di tutti i bambini: un po’ di studio, giochi e l’educazione che doveva prepararmi al futuro al quale ero destinata: consorte di qualche nobile principe…»
Che relazione può intercorrere tra Verrua Savoia, il pittore Francisco Goya e le sue famosissime Maja, la Vestida e la Desnuda, conservate al Prado di Madrid?
A un “mercatino delle pulci “, che si tiene nel cortile del castello di Verrua, un manager spagnolo compra una tela raffigurante la Maja Vestida. Ma forse la “crosta” non è tale. E una scritta sul quadro rimanda al diario perduto di Giovanna Scaglia contessa di Verrua.
La ricerca dello scrigno contente il diario suscita una ridda di intrighi e di misteri, risveglia segreti politici del glorioso passato e del vivace presente della località piemontese.
Tanto più che la narrazione inizia ai nostri giorni, ci porta alla fine del Settecento, per tornare infine all’epoca attuale, alternando italiano, piemontese, francese e latino maccheronici.
«Alle sei di mattina la salita che portava al castello era completamente intasata.
Una lunga fila di furgoni e macchine riempite all'inverosimile era nell’attesa per entrare e sistemare la merce più svariata.
Tutti si aspettavano una cittadina con i portici, il caffè e la brioche calda, fiduciosi delle assicurazioni che il consigliere Lungone aveva loro fornito. Erano mesi che frequentava i mercatini e telefonava per invitare gli espositori al neonato Merca’ d’n castel, in quel di Verrua. Tanto che qualcuno gli aveva anche detto: “È un posto che non conosciamo, è un mercato nuovo, è tutto un rischio, ma, solo per la costanza con la quale si è dedicato, ci veniamo”.
La mattinata era fredda, come lo sono certe giornate estive; un velo di nebbia saliva dai valloncelli. Erano le condizioni ottime per le battute di caccia dei moscerini che, evidentemente, considerarono il loro pasto forte la prima colazione del mattino e la fecero a scapito di chi capitava loro a tiro, nel caso in specie: i trovarobe, i brocanté, gli antiquari e qualche visitatore mattiniero…»
Il testo dello spettacolo di Assemblea Teatro - Il testo della Costituzione italiana, con una nota introduttiva di Livio Pepino
VOLUME A GRANDI CARATTERI
Prima Faccia: La Costituzione in dieci colori Il testo dello spettacolo di Assemblea Teatro La Costituzione in dieci colori, di Renzo Sicco e Fabio Arrivas IAssemblea Teatro, Teatro Stabile di Innovazione, ha raccolto l’invito del Comitato Resistenza e Costituzione e ha pensato a dieci colori, a dieci colpi di pennello per disegnare le tracce fondamentali, gli articoli che aprono la Carta. I dieci colori parlano attraverso la voce di un ragazzo scanzonato, brillante, divertente come spesso accade a quell’età, ma altresì distratto negli studi, più attento al calcio e alla musica. Si confronta con la madre che, non solo lo invita studiare, ma lo aiuta ad entrare nelle parole della Costituzione, nei suoi, ancora vivi, colori. Si vuole raccontare ai ragazzi come la Costituzione sia uno strumento con cui si costituisce un progetto di vita in comune, sotto forma di patto tra tutte le forze in campo. La Costituzione stabilisce come si decide insieme, sulla base di quali regole. Essa rappresenta limiti e confini delle possibilità; indica vie e strade per percorrerle. Dieci colori vogliono, a 60 anni da un momento fondamentale per noi italiani, lucidare quelle parole che ancora, come una lampada di Aladino, offrono indicazioni e coraggio di andare avanti facendo diventare realtà quotidiana articoli che sono patrimonio culturale e politico della Nazione. Seconda Faccia: La Costituzione della Repubblica italiana Il testo completo della Costituzione con una nota introduttiva di Livio Pepino.La Costituzione italiana: carta fondamentale di assoluta attualità e non fossile giuridico come alcuni vorrebbero…Pubblicata A GRANDI CARATTERI è finalmente leggibile da tutti, perché tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni…Senza se, senza ma, senza barriere.
Racconti favole poesie pièce radiofoniche. Concorso Letterario Europeo OMERO 1999 - Quinta edizione
Antologia delle opere vincitrici della quinta edizione del Concorso Letterario Europeo OMERO.
Un libro sul comodino per accompagnare il cuore sulla via del buon sonno. C'è da scegliere: un racconto, una fiaba, una poesia, secondo l'umore del momento.
Testo in italiano e in inglese.
Antologia delle opere vincitrici della settima edizione 1999 del Concorso Letterario Europeo OMERO.
Un libro sul comodino per accompagnare il cuore sulla via del buon sonno. C'è da scegliere: un racconto, una fiaba, una poesia, secondo l'umore del momento.
Antologia delle opere vincitrici della ottava edizione 2000 del Concorso Letterario Europeo OMERO.
Un luogo di sorprese: quelle che si trovano e quelle lasciate all'immaginazione.
Cerro sul Tanaro, 25 aprile 1945. L’Italia sta vivendo uno dei suoi giorni più gloriosi e amari. Sessant’anni dopo Galvano e il giovane professore di Lettere Carlo Mauri riporteranno alla luce un mistero doloroso…Tra drammi del passato e atmosfere da incubo, Galvano e Carlo Mauri dovranno fronteggiare una vera e propria epidemia di inspiegabili suicidi. Sullo sfondo, la sfingide Acherontia atropos, la grande e fischiante falena "testa di morto", tarma degli alveari…
La quarta avventura del ciclo di Galvano.
"- Però la ricerca e la tua reazione sono servite a qualcosa, – concluse Galvano tranquillo. - Infatti ora supponiamo di sapere qualcosa di più su quelle morti, o almeno possiamo fare una nuova ipotesi: quelle persone erano tutte di Cerro sul Tanaro, di vecchia generazione e antiche radici cerresi… Sicuramente hanno visto qualcuno o qualcosa che rammentava la Falena Nera del racconto interrotto! Pensate a quale sarebbe stata la fine del nostro Guido, se avesse trovato lui, da solo, il foglio e avesse ingoiato tutta quella roba che sembrava avesse già pronta per chi sa quale evenienza…"
Dal Rio de la Plata agli altopiani della Bolivia, dalle ventose pianure del Chaco al caldo soffocante della selva equatoriale, su mezzi di trasporto precari, tra avventure e disavventure, tra sogni e ricordi: il picaresco viaggio di Luis Sepúlveda dall'America Latina fino all'Andalusia, alla ricerca delle sue radici.
«Un libro tragico, che di conseguenza è intriso di umorismo. Un libro di ispirazione realistica, che di conseguenza è un accumulo di situazioni paradossali, grottesche, surreali…questo romanzo parla di Miomao ma parla anche di tutti i gatti e di tutti gli uomini che abbiano un po’ di anima. Sulla perdita di un gatto hanno scritto in tanti: mi vengono in mente Italo Svevo, Carlo Cassola, Ennio Flaiano, Giorgio Celli. Ma qui c’è un messaggio che va al di là e che ci riguarda tutti. Leggete e capirete. Posso soltanto fornire un indizio: il tema più nascosto e profondo di queste pagine è la caducità. Fu Charles Baudelaire a far notare che i cinesi leggono l'ora nell'occhio dei gatti». (Piero Bianucci)
«...Ora le chiedo: amare e avere un'anima non sono la stessa cosa?»
«Sono la stessa cosa, - risposi senza pensarci su troppo, - proprio la stessissima cosa».
«Allora, secondo la logica aristotelica, eccole servito questo sillogismo: "Tutti gli esseri che amano hanno un'anima; Miomao mi ama; inde Miomao ha un'anima. Fa una grinza?»
