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Titoli

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1921 Classe della vittoria
Vincere! E vinceremo!

«...un libro di ricerca, mai di certezze banali o precostituite. Anche per questo motivo, oltre che per il dono naturale, mai studiato, di raccontare, l’ho letto con raro interesse e sicura partecipazione... La storia personale si salda alla Storia, con l’iniziale maiuscola, senza alcuna ostentazione. Sono convinto che il lettore saprà apprezzarlo. Dentro queste pagine così dirette e così controllate un uomo ci affida con singolare efficacia il ritratto tormentoso e insieme risoluto, cosciente, di un periodo cruciale di un paese, il nostro». (Claudio Gorlier)

Uno spaccato di storia narrato in prima persona, con grande forza espressiva, ma senza retorica: il fascismo, la seconda guerra mondiale (tra il Piemonte e la Dalmazia, il Nord e il Sud d’Italia), l’armistizio, la Resistenza, la fine della guerra... Le avventurose circostanze e i tragici accadimenti, nei quali domina non di rado l’assurdo, sono rivissuti attraverso la presa di coscienza progressiva dell’autore in quei frangenti. “Opera aperta”, secondo la definizione di Umberto Eco, il libro finisce con un “quasi”, proprio per evitare il rischio di forzare o travisare la realtà.

«A Spalato, il Comandante la Divisione Bergamo, perso ogni contatto con i superiori, tutti in fuga con il Re, riunì gli alti ufficiali presenti in Città in una specie di consiglio di guerra. Secondo il proclama del Capo del governo, doveva cessare ogni atto di ostilità contro le forze armate anglo-americane, ma si doveva reagire ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza. Si pose il problema di interpretare il proclama: era chiaro che per anglo-americani dovessero intendersi anche i loro alleati polacchi, australiani, francesi, indiani e così via; ma i partigiani comunisti, dipendenti dalla Russia, potevano considerarsi alleati? Bizantinismo puro di chi non sa decidere».




A vele spiegate
Segreti confessabili di un pittore imprenditore

“Dal periodo difficile ma comunque formativo della Seconda Guerra Mondiale sino al lavoro nel campo delle spedizioni internazionali, passando attraverso aneddoti di gioventù, unitamente alla passione per il disegno scoperta in età scolare e coltivata negli anni con segreta costanza e dedizione.

A corredo del racconto si trovano numerose fotografie proposte con l’intenzione di ripercorrere, scatto dopo scatto, la vita di Franco Frassoni. Molte di queste immagini possono essere definite veri e propri reperti storici, testimonianze di epoche e di momenti irripetibili ormai consegnati ai libri di storia.

Anche quello che tenete tra le mani è, per molti versi, un libro di storia, la storia di un uomo-personaggio che, spinto da una sana ambizione e dalla voglia di dire, ha trovato la forza di scavare nella memoria, mettendo per iscritto frammenti della propria vita e schegge di ricordi…

Ho aiutato mio padre a stilare i ricordi della sua vita e ciò mi ha permesso di conoscerne meglio la segreta forza, e la passione che ha permeato ogni sua realizzazione... Buona lettura !  (Ermanno Frassoni, dalla Prefazione)

          «Sono Franco, primo figlio di Frassoni Antonio e Giusti Gemma, venuto al mondo a Zena nel dicembre di un anno ormai lontano… Quella che voglio raccontare non è una grande storia ma semplicemente frammenti della personalissima strada che ho percorso. Non ho enormi segreti e quelli che ritrovo nella memoria sono tutti confessabili, come recita il sottotitolo di questo libro.

          Ho scritto queste cose con l’ottimismo che mi ha accompagnato in tutta la vita e ringrazio sin d’ora se leggerete queste righe fino all’ultima pagina. Non so se sarà di qualche interesse ma è bene si sappia che, almeno nelle intenzioni, il racconto non ha presunzione né alcuna enfasi di memorabilità. È stata questa la mia vita, così la ricordo e così la offro alla vostra lettura. Non col piglio dello scrittore ma con l'atteggiamento di chi parla agli amici con un bicchiere di vino in mano e con licenza di saltar di palo in frasca per poi tornare al palo o rinverdir la frasca…» 

ILLUSTRATO

In copertina:  Franco Frassoni, A vele spiegate, olio su tela dell'Autore

Prefazione di Ermanno Frassoni





VOLUME A GRANDI CARATTERI

 

See you

 

Debo hacer algo con mi escritura.

 

Estoy negado últimamente. 

 

Necesito una pequeña conmoción.

 

Como verte.          

 

Devo fare qualcosa  per la mia scrittura.

 

Sono negato ultimamente. 

 

Mi serve  una piccola emozione.

 

Come vederti.

 

«Tradurre le poesie di Mario Molfino ha richiesto, pur nella loro peculiare differenza formale, difficoltà analoghe a quelle delle traduzioni delle poesie barocche. Ma mentre in quelle manierate del Settecento spagnolo il problema consisteva nel far convergere nel lessico poetico gli stessi valori polisemici della lingua italiana, in Actos Mínimos, al contrario, la difficoltà nasceva dall’esigenza, entro i limiti della sintesi della parola poetica, di far coincidere un concetto, un suono e uno spazio. Tre momenti particolari del gesto creativo dell’Autore». Sonia Piloto di Castri

 

Traduzione di Sonia Piloto di Castri. Illustrazioni di Domenico La Grotteria (le illustrazioni della copertina e del volume sono pubblicate per gentile concessione di En Plein Air)




AgeMDa 2008
CITTADINANZA E DIRITTI

I temi mese per mese:

Gennaio – Costituzione, cittadini, cittadinanza

Febbraio – Cittadini in crescita

Marzo – Cittadini e cittadini

Aprile – Cittadini di serie B. Diversità, povertà, emarginazione

Maggio – Cittadini in terra di mafia

Giugno – Non cittadini (ovvero i migranti)

Luglio – Cittadinanza e lavoro

Agosto – Cittadinanza e giustizia

Settembre – Cittadinanza e libertà personale

Ottobre – Cittadinanza e informazione

Novembre – Cittadinanza e ambiente

Dicembre – Cittadinanza e salute

Interventi di Piero Calamandrei, Domenico Starnone, Marco Lodoli, Serena Dandini, Luciano Gallino, Gianni Vattimo, Roberto Saviano, Anna Maria Pancallo, Giovanni Maria Bellu, Bertold Brecht, Raoul C. Van Caenegem, Italo Calvino, Marco Bouchard, Pietro Buffa, Sabina Guzzanti, Nando Dalla Chiesa, Mario Rigoni Stern, Gianfranco Amendola, Livio Pepino, Gustavo Zagrebelsky.

Flash a pie’ di pagina di Angelo Caputo, Elisa Ceccarelli, Clotilde Fierro, Mauro Grande, Livio Pepino, Roberto Riverso, Rita Sanlorenzo, Anna Terzi, Gianfranco Viglietta, Pier Luigi Zanchetta

Vignette di Altan, Chiappori, ElleKappa, Staino

Fotografie di Vincenzo Cottinelli, Eros Fiammetti, Edoardo Gianotti

Progetto grafico di Federico Alfonsetti




AgeMDa 2009

migranti


L’agenda di Magistratura democratica anche questa volta tratta un tema di grande attualità: l’immigrazione. Le pagine dei 365 giorni dell’anno sono corredate di racconti, dossier, vignette e, a piè di pagina, oltre 50 flash che ricordano i percorsi delle migrazioni.

I 12 RACCONTI, prevalentemente di scrittori e scrittrici stranieri – per “dar voce” così ai migranti e alle relative culture – sono di: Eraldo Affinati, Cristina Ali Farah, Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo, Kossi Komla-Ebri, Amara Lakhous, Tahar Lamri, Karim Metref, Ingy Mubiayi Kakese, Helene Paraskeva, Igiaba Scego, Laila Wadia.

I DOSSIER

1. PIANETA MIGRANTI (dove si parla dell’entità e dei caratteri delle migrazioni in Italia, della disciplina che le regola, dei luoghi e modi per approfondire il tema)

2. TESTIMONIANZE (dove si parla di emigrazione italiana, di speranze, di drammi, di inserimenti positivi e di intolleranza)

LE VIGNETTE sono di Altan, Chiappori, Elle Kappa, Staino e Vauro

Confezione rilegata con segnalibro

Realizzata in collaborazione con:

ARCI

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Gruppo Abele

Gli utili saranno devoluti a Women and Law in Southern Africa (WLSA) Mozambico...




AgeMDa 2010
QUALEGIUSTIZIA?

QUALEGIUSTIZIA?
AgeMDa 2010 (gennaio-dicembre)
A cura di MAGISTRATURA DEMOCRATICA


Flash a pie’ di pagina
Vignette di Altan, Chiappori, ElleKappa, Staino
Coordinamento editoriale di Livio Pepino
Gli utili conseguenti alla diffusione di AgeMDa saranno devoluti “Ristretti Orizzonti”, agenzia di informazione dal e sul carcere

12 racconti di magistrati e avvocati che sono anche scrittori... o viceversa:
Giuseppe Battarino, Carla Bianco, Gianrico Carofiglio, Francesco Cascini,
Giancarlo De Cataldo, Giberto Ganassi, Vincenzo Giglio, Salvatore Mannuzzu,  Nicola Quatrano, Gianfranco Viglietta, Christine von Borries.

QUALEGIUSTIZIA?  da gennaio ad aprile
Presentazione di Livio Pepino
Quale giustizia per l’anno che viene? di Rita Sanlorenzo
Un singolare contributo alla letteratura contemporanea, di Andrea Camilleri
Il giudice Pott ,  di Ottorino Pesce

DOSSIER, da maggio ad agosto
GIUSTIZIA: I LUOGHI, LE PERSONE, I NUMERI, di Luigi Marini

LA «PENNA» ALLA DIFESA, da settembre a dicembre
ANCHE GLI AVVOCATI RACCONTANO
Ricorso per separazione coniugale, di Diego De Silva
Un avvocato pentito,  di Gianni Paris




AgeMDa 2011

AGEmdA 2011 

DALLA PARTE  DELLA COSTITUZIONE 


AGEmdA 2011, da gennaio a dicembre, DALLA PARTE  DELLA COSTITUZIONE



Ormai all’ottava edizione, sempre a cura di MAGISTRATURA DEMOCRATICA.



Introduzione di:  Oscar Luigi Scalfaro





Racconti di: Giancarlo De Cataldo e Sergio Sottani





Vignette di: Altan, Chiappori, Elle Kappa, Staino





Coordinamento editoriale di: Livio Pepino



Illustrata, copertina cartonata



Gli utili conseguenti alla diffusione di AgeMDa saranno devoluti ai “Comitati Dossetti per la Costituzione”  




Al di là dello specchio.
Storie taciute per pudore

Drammi del nostro tempo taciuti per pudore, per ignoranza, per indifferenza, oppure esposti al ludibrio pubblico, mai considerati per se stessi e per coloro, protagonisti muti e soli, che li vivono.

Gli Autori danno voce e significato ai personaggi, come in uno psicodramma. Nei racconti di Carla Gariglio, fiabe per adulti, recitano le nostre parti negate, nascoste. Ne Il condominio allo specchio: lettura e riflessioni di uno psicoterapeuta, Michele Cerato decifra le storie con l’occhio dell’analista, con i "ferri" del suo "mestiere", strumenti per aiutare anche altri a pensare.




Album
Illustrazioni di Camilla Maraschini

I notturni delle periferie urbane, la luminosità degli irreali laghi svizzeri, le tracce di un canzoniere amoroso: tre itinerari tematici e stilistici in cui, come osserva R. Rossi Precerutti, affiora l’ « impercettibile distacco metafisico tra il mero accadere e il suo puro ascendere a segno, a senso altro ».
Una poesia che rinuncia alla tentazione della ‘parola incantata’ e, con lo sguardo rivolto anche alla tradizione, si apre senza gergalismi alla sfida del comunicare e dell’interpretare allegoricamente la realtà contemporanea.




Anima senza corpo
Poesie d’amore… e d’altro

I colori del mare, del cielo, della sofferenza. Schegge o meglio sfumature di esistenza e di sentimenti ricambiati o inappagati, violenza e amore, stupore infantile e vita vissuta dolorosamente. Queste le immagini evocate dai versi liberi e tenaci di Anna Isabel, donna saggia, prorompente e silenziosa al contempo, che rimane dietro le quinte ma che, al momento giusto, irrompe sulla scena e trascina in un vortice di impressioni appassionate, carezzevoli, dolci e malinconiche: come i colori dell’autunno che descrive lei, con la sua forza e la sua anima sensibile e delicata. (Paola Pianta)





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