CERCA

Titoli

61 a 70
Pagine: << < 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 > >>


“Da stasera voglio convincermi che a partire da maggio i nostri uomini potranno andare alle fiere e ai mercati come una volta, senza morire per la strada. La gioventù potrà ballare all’aperto, le donne giovani resteranno incinte volentieri e noi vecchie potremo uscire sulla nostra aia senza la paura di trovarci un forestiero armato. E a maggio, le sere belle, potremo uscire fuori e per tutto divertimento guardarci e goderci l’illuminazione dei paesi”. Beppe Fenoglio, Una questione privata 




Bigliadivetro – Canicadecristal - - - - - in EasyReading - - - - -

Ti racconto una storia, bambina mia  - Te cuento una historia, mi niña


Testo italiano e spagnolo a fronte 

 

Illustrazioni  Ana Burgos Baena

 

Allegato CDMP3 - Voci narranti: Franco Collimato (italiano), Sonia Llombart Jorba (spagnolo)

Una madre racconta alla figlia... Non una storia qualunque, ma la sua infanzia, vissuta in un Istituto, nell’attesa che qualcuno l’adotti. La grande amicizia, con un bambino sordomuto. L’allegria scoppiettante e inaspettata, dietro lo sguardo indifeso e il desiderio d’amore, di Bigliadivetro, Pinzetta e Nastroadesivo. E in fine, il dono magico che fa della storia una fiaba.


… vidi che il disegno s’era trasformato, fui sicura di questo perché tanti particolari la sera prima non li avevo neanche pensati. Per esempio c’era la neve che scendeva dietro la finestra, mentre una luce pallida illuminava i rami degli alberi. E anche i miei lineamenti e quelli della mamma s’erano un po’ trasformati, fino al punto che la bambina mi somigliava appena.

 - Il mistero s’infittisce, - dissi a Bigliadivetro, ma lui era preso dai suoi pensieri e non mi diede ascolto. Poi mi spiegò cosa avrei dovuto disegnare per avere la prova definitiva che i miei dipinti fossero miracolosi...





In un universo a dimensione di una stanza con vista sulla luna, una Bambina si confronta con la vita: i medici, il padre, due innamorati rivali, il burattinaio Erik, la bellissima infermiera Sasha, la Gatta Anemica come compagna di avventura…  
Il romanzo affronta la malattia di una bambina di otto anni con toni tenui, incruenti, che ne fanno una favola moderna, un libro che si può leggere con i figli per affrontare argomenti immensi. Nel cielo di Scalia, la Stella Polare non è mai la certezza, ma sempre la Speranza.



«Alla fine della storia Erik si è rimesso in piedi e si è esibito in un profondo inchino. Io gli ho fatto un lungo applauso e gli ho detto che anche se la sua storia m’aveva fatto ridere tantissimo, mi era sembrata ugualmente una storia triste.
- Tutte le storie sono tristi. Anche quando fanno ridere,  - mi ha risposto Erik mentre mi veniva vicino. Si è sfilato la marionetta del gatto dalla mano e l’ha adagiata sul mio cuscino.
- Te la regalo! - mi ha detto. - Così ti farà compagnia.
- Grazie! - gli ho risposto. - È proprio un bel gatto!
- È una gatta! - ha affermato Erik».





In un libro che è già diventato un classico, Gaarder ci racconta con straordinaria semplicità la nascita della vita, la concezione del tempo e dello spazio, la ricchezza della diversità, il valore dell'amicizia.




Cavalli 8 uomini 40
Memorie di una guerra assurda.

La Campagna di Russia, vista non dalla linea del fronte ma dalle retrovie, dove operavano i soldati del genio di cui faceva parte. L'autore racconta la sua personale esperienza in un'arma di supporto rievocando con amarezza e stupore l'inutilità degli ordini, l'estenuante attesa di qualcosa che non accadrà mai, e l'incomprensibile, inutile vagare nelle terre di Russia.

Questo lungo viaggio durato mesi attraverso l'Europa in su e in giù, senza che se ne capisca lo scopo, fa pensare a "La tregua" di Primo Levi.

Ma la bravura nel narrare dell'autore, ironico e scanzonato, capace di cogliere il lato comico di una situazione, delle persone, dei discorsi, fa del libro un capolavoro di umorismo.




Cerchi concentrici - - - - - A GRANDI CARATTERI - - - - -
Il ritrovarsi della prima onda con l’ultima

Alla varcata soglia dei quarant’anni il protagonista ripercorre la sua vita affollata e solitaria, e si accorge che, pur avendo a lungo navigato, non è mai uscito in mare aperto. Giacomo getta sassi nel suo stagno risvegliando cerchi concentrici. Perché finché c'è acqua c’è vita. Ma il prezzo della libertà sale, quando si  paga per i propri errori, e cresce insieme alla consapevolezza del suo valore. Almeno così vorremmo credere nel nostro elogio del disimpegno, mistica di (in)sostenibile leggerezza.





Un grave incidente d’auto, in cui un ragazzo riporta un trauma cranico… Poi il risveglio dal coma, la lenta ripresa di coscienza, il sofferto ritorno alla normalità… Tuttavia, sin dall’inizio, i vuoti di memoria vengono riempiti da ricordi che somigliano a sogni, o da sogni che paiono ricordi. Sono immagini che costellano le notti, e progressivamente anche i giorni del protagonista, come visioni ad occhi aperti.

Simili a tasselli sparsi di un mosaico il cui disegno appare ancora indefinito, questi ricordi emergono a comporre una storia parallela, che lentamente si affianca a quella reale; due vite, una attuale e l’altra antica, cominciano a dipanarsi lacerando l’identità del protagonista.

E chi è, il protagonista? Un ragazzo viziato dell’alta società inglese degli anni Ottanta, o un personaggio maledetto emerso come un fantasma dalle brume di un medioevo brutale, nella lontana Ungheria?

Dal passato affiorano odi e rancori, amori intransigenti e passioni. Come un balletto. Ma, quando la posta è l’annientamento, ci si batte come in guerra. La disperata guerra di difesa contro i turchi delle armate cristiane nei Balcani, il conflitto tra il protagonista e il padre, la lotta contro le, assopite, insidie della memoria…




Cotonifici...a rotoli
La parabola dei cotonifici Valle Susa

Questa ricerca storico-sindacale riguarda il gruppo dei Cotonifici Valle Susa, che hanno costituito una concentrazione di opifici tessili soprattutto nelle vallate torinesi dalla fine dell’Ottocento fino al fallimento negli anni ’60 e agli smembramenti succedutesi negli anni ’70. Il gruppo industriale CVS ha avuto nel secolo scorso un’importanza fondamentale per l’economia piemontese, essendo diventato la più grande azienda manifatturiera non meccanica della provincia di Torino. La ricerca offre un contributo specifico alla comprensione della storia di quelle realtà e di quel periodo.





«Mi ha catturato il tono ironico, dissacrante fino al grottesco, la libertà creativa di situazioni inverosimili: ciò che conta è il divertimento e non manca mai. Ma soprattutto sono stata conquistata dal risvolto serio del romanzo di Burzio, in cui ho creduto di leggere la condanna dell’assurdità di certe guerre fatte solo per dimostrare la propria potenza bellica, senza nessun rispetto della giustizia e dei danni che ogni guerra produce... Ho letto in questo romanzo anche il modello augurale del nostro tempo».  Laura Mancinelli

 

L’amore e la guerra sono il mestiere di tutti, in questo colorato Medioevo, quando il pomposo Filippo, re di Murcia, pone l’assedio alla rocca di Videmar, per ricondurre a ragione un suddito ribelle. Mentre assediati e assedianti si sfidano e si scambiano addirittura i campi, Burzio ne scrive la cronaca, precisa fin nel linguaggio.





Una piccola parte della nostra breve o lunga vita trascorre in uno stato di incoscienza sogniamo, subiamo degli attimi dove i desideri e le nostre paure diventano una realtà iperealistica. ... E se esistesse un metodo per la creazione ed elaborazione dei sogni?
Se fosse possibile programmare i momenti onirici?
Perosino con Dario dei sogni, forse utopisticamente, vi rende partecipi del suo esperimento.





Pagine: << < 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 > >>