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Titoli

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Delitti di prima classe
La quinta indagine del commissario Martini.

Anni Trenta. Andrea Martini, imbarcatosi sulla lussuosa nave da crociera  “Augustus” per rintracciare un falsario, si trova a dover indagare sull’omicidio di un tenore, scritturato per un concerto… L’affascinante commissario si muove perfettamente a proprio agio in quell’ambiente  mondano, che pure non sempre apprezza. E, dopo un altro delitto e svariati colpi di scena, non tarderà a giungere alla soluzione.  

«L’antiquario estrasse la pipa e cominciò a riempirla con il tabacco.

– Quando sono arrivato sul ponte, – riprese, – mi sono fermato un attimo ad ammirare l’oceano. Era una serata strana, con qualche nuvoletta che ogni tanto oscurava la luce delle stelle. L’ideale per gli innamorati.

– Neanche lì c’era nessuno? - domandò Martini.

– Beh… un po’ oltre la piscina, verso poppa, ho intravisto una coppia appoggiata al parapetto, ma per discrezione mi sono avviato dalla parte opposta».




Due gocce di sangue blu
La quarta indagine del commissario Martini

Quale motivo ha spinto la baronessina Langriano a un viaggio in idrovolante, da Torino a Venezia?

Per lo stesso motivo, qualcuno decide che non deve assolutamente arrivare a destinazione.

Il commissario Martini si muove con sicurezza nell’ambiente della piccola aristocrazia della Torino anni Trenta. Ma la ricerca della verità sarà lunga e difficile.




Edo non sa leggere --- NUOVA EDIZIONE ---
È dislessico… proprio come Einstein

CORPO 16 JUNIOR PER LA DISLESSIA

Prefazione del professor Maurizio Bellucci Sessa. Introduzione del professor Oskar Schindler «È proprio come racconta la storia di Edo: spesso alla prima, seconda, terza elementare capita che bambini che non hanno mai manifestato problemi di alcun genere non riescano ad imparare a leggere come i loro compagni.Questi disturbi non hanno nulla a che vedere con forme analoghe che si hanno in soggetti con compromissioni sensoriali (vista e udito), intellettuali, motorie o relazionali…» (dall’introduzione del Prof. Oskar Schindler) Roberta Moriondo, Medico, Foniatra e Fisiatra, lavora quotidianamente a contatto con bambini con disturbi della voce, del linguaggio, e della comunicazione. Particolare attenzione ha dedicato alla tematica della dislessia, osservando quanto l’attuazione delle corrette misure diagnostiche, terapeutiche e compensative, possono modificare significativamente il percorso scolastico dei bambini con Disturbo Specifico dell’Apprendimento.CORPO 16 JUNIOR  si propone di dare fiducia ai bambini e ai ragazzi che presentano problemi di dislessia, attraverso le storie narrate e le caratteristiche grafiche “mirate” appositamente per i lettori dislessici (e tuttavia  leggibili per tutti), così da costituire una vera e propria tecnica riabilitativa. La storia: Edo è un bambino felice. Qualche tempo dopo l’inizio della scuola elementare diventa perplesso, timoroso, oggetto di derisione da parte dei compagni e di richiami da parte dei suoi genitori ed Insegnanti… Che cosa è successo? Edo non lo sa! In questo libro si legge la storia di un bambino dislessico che attraversa diversi stati emotivi e riesce in modo un po’ magico e un po’ razionale a trovare la propria strada. La storia è dedicata a tutti i bambini, ai loro genitori, agli insegnanti, ai logopedisti, ai foniatri, utilizzando il punto di vista del soggetto più prezioso: il bambino.Le caratteristiche grafiche: In questa edizione - accanto all’utilizzo del carattere neretto;  di un  carattere di stampa corpo 16 senza grazie per agevolare la lettura;  di ampi spazi bianchi tra le lettere, le parole, la punteggiatura, le righe; dell’opzione  testo non giustificato per evitare di spezzare le parole; di frequenti immagini - si sperimenta l’utilizzo dell’icona del volto del protagonista accostato al nome, a scopo identificativo e rafforzativo.




Edo non sa leggere.
È dislessico ...proprio come Einstein.

Edo è un bambino felice. Qualche tempo dopo l’inizio della scuola elementare diventa perplesso, timoroso, oggetto di derisione da parte dei compagni, di richiami da parte dei genitori e degli insegnanti. Che cosa è successo? Edo non lo sa… In questo libro si legge la storia, non vera ma verosimile, di un bambino dislessico, che attraversa diversi stati emotivi e riesce in modo un po’ magico e un po’ razionale a trovare la propria strada. Una storia scritta dal punto di vista del soggetto più prezioso, il bambino. Un libro che non vuole spiegare la dislessia, ma dare fiducia ai bambini dislessici. Dedicato ai bambini, ai genitori, agli insegnanti, ai logopedisti, ai foniatri…

«È proprio come racconta la storia di Edo: spesso alla prima, seconda, terza elementare capita che bambini che non hanno mai manifestato problemi di alcun genere non riescano ad imparare a leggere come i loro compagni. Questa tegola, tuttora misconosciuta, è etichettata dagli esperti come disturbo specifico di apprendimento e può comprendere, oltre alla difficoltà di lettura (dislessia), anche difficoltà di scrittura (disortografia) e di calcolo (discalculia). Questi disturbi non hanno nulla a che vedere con forme analoghe che si hanno in soggetti con compromissioni sensoriali (vista e udito), intellettuali, motorie o relazionali… Il riconoscimento precoce di un consistente disturbo della lettura consente di intervenire subito correttamente ed adeguatamente… Roberta Moriondo ha preso una iniziativa encomiabile con questo opuscolo per diffondere la conoscenza della dislessia e comportarsi di conseguenza» (Oskar Schindler, Professore di Foniatria dell’Università di Torino).




EFFICIENZA NEGLI ANNI CON LA MALATTIA DI PARKINSON

Un saggio sugli esempi di Leonardo da Vinci, Wilhelm von Humboldt e Giovanni Paolo II: GRANDI CON IL PARKINSON


Perché questo Saggio?

 

“In tutte le malattie cronico-progressive, ed il Parkinson non fa eccezione alla regola, lo sviluppo della malattia, dalle prime manifestazioni fino alle fasi più avanzate, crea nei pazienti e in chi li assiste un progredire di stati d’animo: si va dall’incredulità e dal rifiuto alla speranza nella terapia iniziale, alle delusioni dei primi incidenti di percorso, alla presa di coscienza delle diminuite capacità personali, alle speranze ripetute nel rinnovo delle terapie, alla progressiva scoperta dei disturbi collegati che insidiano la qualità della vita di paziente e famigliari, con la ricerca dei rimedi specifici che li eliminino, o almeno li rendano più tollerabili. In questo evolversi della malattia, un compagno insidioso è poi rappresentato dalla sfiducia nel proprio futuro, che può sfociare, anche prematuramente, in una vera e propria forma depressiva.

Ci è parso perciò giusto ricordare ai malati ed ai loro famigliari che il principale nemico della loro malattia è in realtà la forza vitale che è in loro, la volontà di mantenersi fedeli a se stessi, la loro costanza nel perseguire gli ideali, il rispetto delle proprie doti naturali, della propria coscienza, della propria cultura, della propria professionalità, della propria vocazione”. Pier Giorgio Gili   





«La poesia di Alberto Asero fissa, nell’essenzialità delle situazioni e delle immagini, apparizioni della vita e delle stagioni, della memoria e del cuore, con particolare icasticità ed efficacia... ma fra slancio e consapevolezza di rischio, di trionfo e di perdita» (dalla prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti).




Facce scure della luna 1993/97
Racconti favole poesie. Antologia 1993/1997
di AA. VV.

Manifestazione che va al di là della pura espressione poetica e letteraria, il concorso letterario europeo "OMERO" s'è rivelato capace di creare un legame, una sintonia forte e solidale, intorno al tema delle persone che non vedono.
Antologia delle opere vincitrici delle prime cinque edizioni del Concorso Letterario Europeo OMERO.




Fare la differenza
L’esperienza dell’Intercategoriale donne di Torino (1975-1986)

Un “ progetto sulla memoria” dei dieci anni che sconvolsero il sindacato: l’Intercategoriale donne CGIl- CISL-UIL di Torino (’75-’86). Per celebrare il valore e il coraggio delle protagoniste. Per rituffarsi nella giovinezza, misurando consonanze e dissonanze tra quella storia e la storia individuale. Soprattutto, per parlare alle giovani generazioni, forse ignare delle grandi battaglie che donne, che potrebbero oggi essere le loro madri o le loro nonne, hanno combattuto. Per conquistare alcuni tra i più importanti diritti civili, sociali ed economici volti, per valorizzare la differenza di genere e contrastare le disuguaglianze tra uomo e donna, nelle relazioni familiari e di coppia, nel lavoro, nel sindacato, nella politica e nella società.




Faremo l'America
L'impossibile normalità di un console italiano in Argentina negli anni della dittatura

Enrico Calamai ha lavorato nel consolato d'Italia a Buenos Aires dal 1972 al 1977. All'epoca del golpe di Videla, tentava di utilizzare gli strumenti della diplomazia a favore dei perseguitati politici. Scritto in mezzo a una tempesta che travolge i valori lasciando intatte le forme del quotidiano, Faremo l'America riflette il disagio di chi si trova asservito a una operatività scissa dall'etica.

Questo volume rientra nel progetto multimediale ARCHEOLOGIA DELL'ASSENZA, il cui ricavato è finalizzato al sostegno della Casa degli Hijos di Buenos Aires.





Antologia di canzoni e poesie scritte dal 2006 al 2009, mescolate alchemicamente dall’Autore con immagini psichedeliche e surreali, affettuose e ciniche: altri pensieri, stasi oniriche, fattori alchemici, risvolti di personalità, crisi di coscienza o d’identità...
E con la consueta capacità di trasfigurare la realtà più quotidiana e piccola, anche qui, alchemicamente: trasformare i vili metalli in oro.
“Che differenza c’è fra un corvo e un tavolino?” (Lewis Carroll). In fondo è un gioco, perché, se l’uomo è in stallo/,   il dio folle, / divertito, / alza gli occhi/ al cielo.





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