CERCA

Titoli

81 a 90
Pagine: << < 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 > >>


Antologia di canzoni e poesie scritte dal 2006 al 2009, mescolate alchemicamente dall’Autore con immagini psichedeliche e surreali, affettuose e ciniche: altri pensieri, stasi oniriche, fattori alchemici, risvolti di personalità, crisi di coscienza o d’identità...
E con la consueta capacità di trasfigurare la realtà più quotidiana e piccola, anche qui, alchemicamente: trasformare i vili metalli in oro.
“Che differenza c’è fra un corvo e un tavolino?” (Lewis Carroll). In fondo è un gioco, perché, se l’uomo è in stallo/,   il dio folle, / divertito, / alza gli occhi/ al cielo.




Finis terrae
L'estremo limite dell'ossessione

Può un professionista che ha raggiunto una posizione sociale di prestigio sentirsi preso di mira dalle beffe di uno "sgorbio d'uomo", di un essere che per campare si esibisce come mimo per le strade delle città d'arte italiane? Possono queste beffe raggiungere l'effetto di una autentica persecuzione? Nella pigra sonnolenza dell'ambiente provinciale nasce la segreta lotta fra due individui divenuti acerrimi nemici: fra chi agisce e chi imita, fra l'io e il suo doppio, fra l'immagine pubblica e l'immagine intima dell'uno e dell'altro, fino all'estremo limite. Una vicenda intrigante, parossistica, dagli esiti imprevedibili e sconcertanti.





VOLUME A GRANDI CARATTERI   JUNIOR FANTASY

 

«Ho un’alta considerazione dei bambini: hanno potenzialità e doti creative enormi, ben più grandi di quanto si creda comunemente. Io scrivo con amore… so che i più piccoli hanno una percezione e una sensibilità che non va sottovalutata. Cerco di far passare messaggi, contenuti. Poi mi aiutano gli studi filosofici dell’università e i grandi capolavori come Alice nel Paese delle Meraviglie o Il piccolo principe…

Per fortuna io ho l’affetto dei miei lettori. Come Stefano, un ragazzino di una scuola di Teramo, a cui ho dedicato il mio ultimo libro: lui è ipovedente, ma ha imparato a memoria i segreti di Nina leggendo i suoi libri con uno speciale strumento ottico». Moony Witcher, LA STAMPA, 27 novembre 2007

 

E allora ecco Geno A GRANDI CARATTERI per gentile concessione dell’Autrice e di Giunti Editore, perché tutti i bambini possano leggere le avventure di Geno, anche senza ricorrere a  strumenti ottici…

Geno Hastor Venti è un timido undicenne, senza amici,  che abita con lo zio Flebo Molecola, in un piccolo paese dove il tempo sembra essersi fermato. I suoi  genitori sono stati  misteriosamente rapiti quando lui era appena nato. Una notte, Geno fa  la conoscenza di un'eccentrica signora: Madame Crikken. Sarà lei che gli farà attraversare un grande sigillo nero e lo  porterà in una dimensione parallela.




Giacobbe, un furbo che la fece franca.
Divagazioni di un giurista su alcune stranezze della Bibbia

Le divagazioni di Nicola Palermo sono le domande, non convenzionali e a volte semiserie, che un giurista può porsi riflettendo su alcune stranezze della Bibbia (in questo caso, alcuni capitoli di Genesi). Pur argomentando secondo diversi punti di vista (razionale, emotivo, psicologico, etico, civile...), l’autore si interroga principalmente sul senso della giustizia quale sembra apparire nell’Antico Testamento. Il risultato è un testo spigliato e avvincente, che fa riscoprire la Bibbia quale antico codice della nostra cultura, lasciando la porta aperta alla sua interpretazione.

«Se non sono un biblista, perché affrontare ragionamenti fuori della mia portata? Forse perché non sono andato a cercare, questi argomenti, ma sono stati loro ad affrontarmi: si presentano a ciascuno di noi ed esigono una risposta, una presa di posizione, e anche il rifiuto di prenderli in considerazione, è una risposta... io rivendico il diritto di ragionare con la mia testa, cioè, in pratica, rivendico il diritto di dire corbellerie e a ciascuno di voi riconosco il diritto di dirmi che ho detto corbellerie».





I componimenti di Arrivas non sono – e non vogliono essere – degli haiku tradizionali; sono ambientati in una metropoli del XXI secolo e parlano di plastiche, siringhe e gente disperata o indifferente perché, alla fine, è questa la natura che oggi ci circonda. Essi cercano però di mantenere inalterata l’esile trama di “impermanenza ed eternità” sulla quale, come una foglia su una ragnatela, dondola da sempre l’umanità. In appendice, quelli che l’autore chiama “proshaiku” perché, come le poesie giapponesi, sono costretti nel rigido margine di sessanta battute che, anziché limitarne il contenuto, lo estende e lo amplia a temi universali. A commento degli haiku, quasi loro naturale correlato grafico, 17 sumi-e dell’autore. La pittura Sumi-e rappresenta nell’arte giapponese lo spirito Zen. Con l’uso di questa tecnica l’autore ha cercato di imprimere serenità e concentrazione alle sue opere: le sfumature di colore rendono la dolcezza della natura con l’intenzione di conservare nell’animo quella che è stata l’impressione subitanea dell’osservatore.




Hänsel e Gretel - - - in EasyReading - - -
Seguito da: Jorinda e Joringhello, Il Re Bazza di Tordo, La Regina delle Api, Tremotino, Madama Holle, I sette corvi

Fiabe classiche, scelte fra le più divertenti, magiche e suggestive della raccolta dei Grimm. Fiabe spesso ambientate in fitte foreste, popolate da streghe e animali incantati, in cui accadono fatti straordinari, come racconta la tradizione popolare e come avviene nei miti antichi.
La fiaba di Hänsel e Gretel ha certamente origine nel Medioevo, epoca in cui la scarsità di cibo in Europa era ricorrente. Hänsel e Gretel si riscattano, portando grandi ricchezze al genitore che voleva abbandonarli, perché non li poteva sfamare. La "casa di marzapane" è l'opposto della casa povera dei bambini, ma si rivela una trappola... Nulla si ottiene con facilità, nelle fiabe come nella vita.




Hon
Firme, sigilli, stemmi. Filologia dell'Ukiyo-e

Le stampe policrome dell'arte giapponese di Edo, dette UKIYO-E ( seconda metà del 1600), al loro giungere in Europa alla fine dell'Ottocento, influenzarono sensibilmente l'arte occidentale, dall'impressionismo al liberty. Il volume è un manuale filologico utile per riconoscere la scuola, l'autore, il titolo dell'opera, il timbro del censore, dell'editore, i "mon" impressi sulle stampe UKIYO-E.




I cieli su Torino. 10 racconti sulla città - I cieli su Torino. 10 tracce...
10 racconti sulla città - 10 tracce di una compagnia teatrale che la abita
di AA. VV.

Da una faccia, 10 racconti, 10 impensate angolature per vedere “il cielo su Torino”, in narrazioni ispirate e sapide, quasi tutte da leggere ad alta voce perché coniate, quasi tutte, per un evento: di Davide Longo, Fabio Arrivas, Younis Tawfik, Alberto Salza, Erri De Luca, Laura Mancinelli, Enrico Remmert e Gero Giglio, Alessandro Perissinotto, Marina Jarre e Renzo Sicco.

E dall’altra faccia 10 tracce di Assemblea Teatro scritte da Renzo Sicco: «passi di invenzioni, di arditezze, passi intraprendenti e sfrontati, umani, sempre e soprattutto umani… Passi insoliti. A partire da un graffito su una parete en plein air…» (Maura Sesia). "Un’insolita avventura teatrale".





“Il figlio delle stelle” è un racconto affascinante, che insegna l’amore per tutti gli esseri viventi e condanna l’egoismo e la superbia con il linguaggio fantasioso e le immagini delle fiabe. La seconda storia mette in ridicolo l’eccessiva fiducia nel proprio valore, che rende insensibili ma anche involontariamente comici, come l’Onorevole Razzo, un fuoco artificiale molto pomposo.
Favole etiche, commoventi ma anche divertenti, raffinate e spiritose, dalle quali emerge la condanna dell’ipocrisia, dell’arroganza e della convenzionalità.  “Il figlio delle stelle” (The Star Child) è tratto da “La casa dei melograni” (A House of Pomegranates, 1891).  “L’Onorevole Razzo” (The Remarkable Rocket) da "Il principe felice e altri racconti" (The Happy Prince and Other Tales, 1888).




Il mistero di Linda - - - A GRANDI CARATTERI - - -
La diciottesima indagine del commissario Martini

Fra le verdi strade della Val Pellice, la collina di Baldissero e la Torino dei salotti buoni soffia un vento esotico, un’aria di avventura. Uno scrittore viaggiatore e suo fratello disperso in Africa, nell’ombra il mistero della regina di Saba.
Al commissario Martini, come sempre, il compito di far trionfare la sua idea di giustizia.

 

   Uscendo dal locale dopo la cena, si trovarono immersi in una leggera nebbia che saliva dal Po. Camminarono lentamente, in quella leggera coltre ovattata, forata solo ogni tanto dai punti di brace delle sigarette.
– Non sei riuscito ad apprendere nulla di quella Linda con la quale Colier aveva appuntamento? – domandò a un certo punto il capo della Mobile. – Sarei curioso di saperne qualcosa.
Evidentemente l’aspetto sentimentale della questione lo aveva colpito e fu quasi con dispiacere che Martini gli svelò il mistero di Linda.





Pagine: << < 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 > >>