Titoli
VOLUME A GRANDI CARATTERI JUNIOR FANTASY
«Ho un’alta considerazione dei bambini: hanno potenzialità e doti creative enormi, ben più grandi di quanto si creda comunemente. Io scrivo con amore… so che i più piccoli hanno una percezione e una sensibilità che non va sottovalutata. Cerco di far passare messaggi, contenuti. Poi mi aiutano gli studi filosofici dell’università e i grandi capolavori come Alice nel Paese delle Meraviglie o Il piccolo principe…
Per fortuna io ho l’affetto dei miei lettori. Come Stefano, un ragazzino di una scuola di Teramo, a cui ho dedicato il mio ultimo libro: lui è ipovedente, ma ha imparato a memoria i segreti di Nina leggendo i suoi libri con uno speciale strumento ottico». Moony Witcher, LA STAMPA, 27 novembre 2007
E allora ecco Geno A GRANDI CARATTERI per gentile concessione dell’Autrice e di Giunti Editore, perché tutti i bambini possano leggere le avventure di Geno, anche senza ricorrere a strumenti ottici…
Geno Hastor Venti è un timido undicenne, senza amici, che abita con lo zio Flebo Molecola, in un piccolo paese dove il tempo sembra essersi fermato. I suoi genitori sono stati misteriosamente rapiti quando lui era appena nato. Una notte, Geno fa la conoscenza di un'eccentrica signora: Madame Crikken. Sarà lei che gli farà attraversare un grande sigillo nero e lo porterà in una dimensione parallela.
Le divagazioni di Nicola Palermo sono le domande, non convenzionali e a volte semiserie, che un giurista può porsi riflettendo su alcune stranezze della Bibbia (in questo caso, alcuni capitoli di Genesi). Pur argomentando secondo diversi punti di vista (razionale, emotivo, psicologico, etico, civile...), l’autore si interroga principalmente sul senso della giustizia quale sembra apparire nell’Antico Testamento. Il risultato è un testo spigliato e avvincente, che fa riscoprire la Bibbia quale antico codice della nostra cultura, lasciando la porta aperta alla sua interpretazione.
«Se non sono un biblista, perché affrontare ragionamenti fuori della mia portata?
Forse perché non sono andato a cercare, questi argomenti, ma sono stati loro ad affrontarmi: si presentano a ciascuno di noi ed esigono una risposta, una presa di posizione, e anche il rifiuto di prenderli in considerazione, è una risposta... io rivendico il diritto di ragionare con la mia testa, cioè, in pratica, rivendico il diritto di dire corbellerie e a ciascuno di voi riconosco il diritto di dirmi che ho detto corbellerie».
I componimenti di Arrivas non sono – e non vogliono essere – degli haiku tradizionali; sono ambientati in una metropoli del XXI secolo e parlano di plastiche, siringhe e gente disperata o indifferente perché, alla fine, è questa la natura che oggi ci circonda. Essi cercano però di mantenere inalterata l’esile trama di “impermanenza ed eternità” sulla quale, come una foglia su una ragnatela, dondola da sempre l’umanità. In appendice, quelli che l’autore chiama “proshaiku” perché, come le poesie giapponesi, sono costretti nel rigido margine di sessanta battute che, anziché limitarne il contenuto, lo estende e lo amplia a temi universali. A commento degli haiku, quasi loro naturale correlato grafico, 17 sumi-e dell’autore. La pittura Sumi-e rappresenta nell’arte giapponese lo spirito Zen. Con l’uso di questa tecnica l’autore ha cercato di imprimere serenità e concentrazione alle sue opere: le sfumature di colore rendono la dolcezza della natura con l’intenzione di conservare nell’animo quella che è stata l’impressione subitanea dell’osservatore.
Le stampe policrome dell'arte giapponese di Edo, dette UKIYO-E ( seconda metà del 1600), al loro giungere in Europa alla fine dell'Ottocento, influenzarono sensibilmente l'arte occidentale, dall'impressionismo al liberty. Il volume è un manuale filologico utile per riconoscere la scuola, l'autore, il titolo dell'opera, il timbro del censore, dell'editore, i "mon" impressi sulle stampe UKIYO-E.
10 racconti sulla città - 10 tracce di una compagnia teatrale che la abita
Da una faccia, 10 racconti, 10 impensate angolature per vedere “il cielo su Torino”, in narrazioni ispirate e sapide, quasi tutte da leggere ad alta voce perché coniate, quasi tutte, per un evento: di Davide Longo, Fabio Arrivas, Younis Tawfik, Alberto Salza, Erri De Luca, Laura Mancinelli, Enrico Remmert e Gero Giglio, Alessandro Perissinotto, Marina Jarre e Renzo Sicco.
E dall’altra faccia 10 tracce di Assemblea Teatro scritte da Renzo Sicco: «passi di invenzioni, di arditezze, passi intraprendenti e sfrontati, umani, sempre e soprattutto umani… Passi insoliti. A partire da un graffito su una parete en plein air…» (Maura Sesia). "Un’insolita avventura teatrale".
Racconti che formano un’originale autobiografia, una sorta di diario su cui trascrivere o incollare foto, ritagli e citazioni. Racconti irreali o troppo reali, grotteschi e pastorali, ironici ed erotici. E poi favole, manoscritti “antichi”, miti…La Luna? È “fobica”, oppure, a chiudere l’orizzonte della Terra, musulmana, velata da un chador di nuvole.
Edizione Fuori Commercio
Una serie di omicidi, dissimulati da incidenti, decima il gruppo dirigente di un’azienda del Torinese già al centro di inchieste per presunte infiltrazioni mafiose. Le battaglie di un antico ribelle piemontese si intrecciano e confondono con i luoghi e le mappe della “sovversione sociale“ giovanile di tutta l’Europa. Un magistrato integerrimo, ma isolato, cerca il successo giudiziario, a costo di venire a patti con la propria coscienza.
Sullo sfondo di un quartiere di Torino teatro di lotte feroci e altrettanto feroci repressioni, raccontato attraverso epoche diverse e fatti storici rimossi e misconosciuti, un personaggio misterioso e spietato cerca di cancellare ogni traccia del suo passato per potersi rifare un’altra vita altrove. Ritrova invece la sua identità e l’ambiente abbandonato anni prima.
Azione, suspense, storia e tecnologia si fondono in questo noir dalle forti implicazioni emotive, che è anche la storia di un conflitto, la ricerca di un riscatto interiore e di un anelito di riscossa. Tutto nell'anno delle Olimpiadi Invernali di Torino.
“LA STAMPA” - TORINO, 4 FEBBRAIO 2006.
RITROVATO IL CORPO DELL’INGEGNER SEVERI.
ALLA VIGILIA DELLE OLIMPIADI INVERNALI, UN’OMBRA INQUIETANTE APPANNA NUOVAMENTE L’IMMAGINE DI CITTÀ VIVIBILE CHE TORINO AVEVA FATICOSAMENTE RITROVATO DOPO ANNI DI DECLINO. L’INGEGNER SEVERI, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA S.I.R.F., SCOMPARSO DA QUATTRO GIORNI, È STATO RITROVATO IN UN FOSSO NUDO E INCAPRETTATO CON UNA MAZZETTA DI SOLDI IN BOCCA…
Interferenze fra la città e gli uomini è un progetto: uno spettacolo, un libro, un sito www.interferenze.to.it ...
Il libro, scritto da Gian Luca Favetto, è un libro d'arte come si intendevano una volta i libri antichi, un “Carnet di viaggio" che si può riepilogare in un alfabeto di 18 parole: mappa, città, padre, futuro, odori, memoria, viaggio, lontano, ritorno, abbecedario, fiume, luoghi, attesa, consumo, rifiuti, ricostruzione, persone, alba. Sulle pagine del libro scorrono anche le note della colonna musicale di Interferenze (scritta da Fabio Barovero dei MAU MAU). Le foto sono di Leandro Agostini dell'Atelier ABC.
Si vuole raccontare Torino e i suoi abitanti: gli uomini fanno la città, quest'ultima fa i suoi cittadini. Si vuole raccontare da Torino su Torino, si vuole dire di Torino per raccontare Torino e i suoi abitanti.
Le Interferenze sono le interazioni, gli intrecci, i connubi, i matrimoni, i divorzi, i percorsi, gli incroci, le miscele, le parole dette e non dette, i silenzi, i colori, i grigiori, le piogge, i soli, la folla e gli individui.
Chi si prende cura dei soccorritori?
Il suono di una sirena, la folle corsa di un’ambulanza o di
un’autobotte dei pompieri, sono entrati nel quotidiano collettivo
come ormai uno stereotipo. Ci guardiamo intorno alla ricerca del
mezzo di soccorso per dargli libera strada. Quasi mai ci coglie il
pensiero dei soccorritori: chi sono, in forza di quale scelta sono
lì, in quel momento, su quel mezzo di soccorso. Mai pensiamo al loro
stato d’animo, ai loro pensieri, alle loro paure.
Il nostro immaginario ci fa vedere questi uomini in divisa come eroi,
costruiti con il duro acciaio del vissuto; poche volte pensiamo che
sono padri, madri, fidanzati, giovani studenti, pensionati o
lavoratori che fanno una scelta di vita, diversa dalla nostra.
L'interrogativo riguarda e coinvolge tanto la Protezione Civile, la Croce Rossa, il Fondo Formación Euskadi, quanto i Dipartimenti di Psicologia delle Università di Pavia e Torino.
Si ringraziano i partecipanti del Workshop Internazionale tenutosi dal 30 gennaio al 1 febbraio 2008 a Torino. Il workshop è parte del progetto RED, coordinato da Sinergie: Workshop Project RED/ Progetto RED Reinforce Rescuers' Resilience.
Who will take care of the helpers?
The wail of a siren, the image of an ambulance or fire tanker racing
through the streets has become a familiar stereotype in public life:
We all look up, spy the approaching rescue vehicle, and make way for
it. Yet, we rarely consider the rescuers themselves, who they are and
why they happen to be on that vehicle. We never, of course, consider
how they might be feeling, what they might be thinking, their fears,
etc…
In our imagination, these individuals in uniform are heroes, tempered
by experience. Rarely do we consider that they are also fathers,
mothers, fiancées, young students, retirees, or workers who have
simply chosen to make a different life choice from our own.
Alla scoperta della Terra Cava e delle tavolette rongo rongo
“Kahuna” significa sciamano, colui che comunica con tutto il creato.
La biondissima Stella è una kahuna e vive straordinarie e avvincenti
avventure con l’inseparabile e irriverente opossum topo José.
Salvata da un’orsa sui monti del Venezuela, adottata da uno psicologo e da un’archeologa, ritroverà non solo la nonna paterna, famosa stilista, ma soprattutto la sua segreta identità, scoprendo la Terra Cava, il mondo nascosto da sempre cercato. Qui solo pochi maestri ricordano il rongo rongo, l'indecifrata scrittura incisa sulle tavolette dell'isola di Pasqua, tra loro il principe Maoi che con Stella avrà un rapporto davvero speciale....
L'autrice in un contesto di pura fantasia ha inserito molti fatti reali, come ad esempio la mostra parigina "Scritture silenziose" esposta nello Spazio Culturale della Louis Vuitton, altri estremamente verosimili ma, anche se non riconosciuti ufficialmente da archeologi e storici, spiegati, con dovizia di particolari, in modo non convenzionale.
Il tema dell'avventura collegato con l'insolito, il curioso, è un modo per allargare i confini della fantasia nei giovani lettori che troppo spesso sono condizionati dal logico, dal reale e dall'ovvio.
