Ore 10, Porta Nuova.
La seconda indagine del Commissario Martini
Nel tranquillo Borgo San Salvario, attorno all’elegante pianta ottagonale di Largo Saluzzo punteggiata dalle insegne delle botteghe, la quiete è incrinata dalle ignobili lettere firmate «LA VOCE DELLA VERITÀ». Un bambino minacciato, un cadavere su un treno merci, un dongiovanni imprudente… Il commissario Andrea Martini è un avversario pericoloso per il misterioso assassino. Paziente e ostinato, aiutato da alcuni colpi di fortuna, tra un indizio colto in un bar e un’ombra intravista alla stazione di Porta Nuova, tra un interrogatorio apparentemente svagato e un dialogo serrato, Martini giunge infine alla verità.
Il commissario venne frastornato da una valanga di parole che fecero poca luce sul problema. – Ma insomma, di che cosa si tratta? – domandò infine con una certa impazienza. – Sembra che la nipote della signora Rita abbia ricevuto una lettera di minaccia da uno che si firma «La Voce della Verità» . – Che genere di minaccia? – Dice che se non fa una certa cosa, lui va in giro a raccontare un segreto.
Gianna Baltaro, torinese, è giunta alla scelta di scrivere romanzi polizieschi attraverso l’esperienza di cronista di «nera». Il suo Andrea Martini, infatti, è stato commissario responsabile della Squadra Mobile della Questura, prima di vestire i panni del gentiluomo di campagna nel vigneto di Diano d’Alba: ora divide il suo tempo tra i periodi trascorsi in campagna, in compagnia di buoni libri e di amici spiritosi, e i soggiorni torinesi, durante i quali all’occorrenza ridiventa investigatore. Ma la vera protagonista delle storie è la Torino anni Trenta avvolta dal suo fascino discreto e misterioso. Una Torino che, nelle indagini del commissario, vive di momenti curiosi caratterizzati dai suoi abitanti, momenti storici di un passato remoto con grande coinvolgimento dall’autrice.
Il commissario venne frastornato da una valanga di parole che fecero poca luce sul problema. – Ma insomma, di che cosa si tratta? – domandò infine con una certa impazienza. – Sembra che la nipote della signora Rita abbia ricevuto una lettera di minaccia da uno che si firma «La Voce della Verità» . – Che genere di minaccia? – Dice che se non fa una certa cosa, lui va in giro a raccontare un segreto.
Gianna Baltaro, torinese, è giunta alla scelta di scrivere romanzi polizieschi attraverso l’esperienza di cronista di «nera». Il suo Andrea Martini, infatti, è stato commissario responsabile della Squadra Mobile della Questura, prima di vestire i panni del gentiluomo di campagna nel vigneto di Diano d’Alba: ora divide il suo tempo tra i periodi trascorsi in campagna, in compagnia di buoni libri e di amici spiritosi, e i soggiorni torinesi, durante i quali all’occorrenza ridiventa investigatore. Ma la vera protagonista delle storie è la Torino anni Trenta avvolta dal suo fascino discreto e misterioso. Una Torino che, nelle indagini del commissario, vive di momenti curiosi caratterizzati dai suoi abitanti, momenti storici di un passato remoto con grande coinvolgimento dall’autrice.
21-10-2005 -
pp. 224 -
cm 14x 22 -
ISBN 88-88838-37-6

