
Il settimo sigillo
Tornato dalla Crociata in Terra Santa, tormentato dalle stesse domande con cui era partito, il Cavaliere Antonius Block incontra la Morte. Per compiere almeno un’azione che dia un senso alla sua vita, sfida la Morte a scacchi in una partita che sa di perdere. Come in quel "silenzio di circa mezz’ora" che si fa in cielo all’apertura del "settimo sigillo" dell’Apocalisse...«E quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz'ora. E vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furon loro date sette trombe… E il primo angelo diede fiato alla tromba, e ne venne grandine e fuoco misto a sangue e furono gettati sopra la terra... E il secondo angelo diede fiato alla tromba e una specie di grande montagna di fuoco ardente fu gettata nel mare … E il terzo angelo diede fiato alla sua tromba. E dal cielo cadde una stella grande, ardente come la fiaccola… La stella si chiamava Assenzio…» (Apocalisse di Giovanni 8, 1-11). Sullo sfondo di questo scontro fra bianco e nero, i personaggi vanno incontro al loro destino. Soli superstiti Mia e Jof, che incarnano l’amore e la semplicità, un frammento di speranza che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte. Il testo è la sceneggiatura del noto film di Ingmar Bergman, tradotta in italiano da Alberto Criscuolo dall'originale dattiloscritto svedese.
MORTE: Eppure non vuoi morire
CAVALIERE: Sì che lo voglio.
MORTE: E allora cosa aspetti?
CAVALIERE: Voglio sapere.
MORTE: Eppure non vuoi morire
CAVALIERE: Sì che lo voglio.
MORTE: E allora cosa aspetti?
CAVALIERE: Voglio sapere.
18-11-2005 -
pp. 128 -
cm.17x24 -
ISBN 88-88838-48-1

