«Il poeta ci avverte della propria coscienza metalinguistica, ma schiva con onesta chiarezza i ghirigori ormai desueti di una letteratura manierata dalla postneoavanguardia, perché ciò che davvero lo interessa è quella difficile arte di allontanarsi da sé per chiedere alla poesia di allargare lo sguardo e poi ricomprenderlo fra le proprie linee…» (dalla prefazione di Giusi Baldissone)
Docente universitario di letteratura francese, saggista e romanziere (Scherzo parigino e, di prossima pubblicazione, Lettere a Mefistofele), Diego Scarca esordisce come poeta con questa raccolta di versi a più di vent’anni dall’inizio della loro composizione.
Semifinalista 14ª edizione del Premio Letterario Internazionale «Trofeo Penna d'Autore».
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