Un grave incidente d’auto, in cui un ragazzo riporta un trauma cranico… Poi il risveglio dal coma, la lenta ripresa di coscienza, il sofferto ritorno alla normalità… Tuttavia, sin dall’inizio, i vuoti di memoria vengono riempiti da ricordi che somigliano a sogni, o da sogni che paiono ricordi. Sono immagini che costellano le notti, e progressivamente anche i giorni del protagonista, come visioni ad occhi aperti.
Simili a tasselli sparsi di un mosaico il cui disegno appare ancora indefinito, questi ricordi emergono a comporre una storia parallela, che lentamente si affianca a quella reale; due vite, una attuale e l’altra antica, cominciano a dipanarsi lacerando l’identità del protagonista.
E chi è, il protagonista? Un ragazzo viziato dell’alta società inglese degli anni Ottanta, o un personaggio maledetto emerso come un fantasma dalle brume di un medioevo brutale, nella lontana Ungheria?
Dal passato affiorano odi e rancori, amori intransigenti e passioni. Come un balletto. Ma, quando la posta è l’annientamento, ci si batte come in guerra. La disperata guerra di difesa contro i turchi delle armate cristiane nei Balcani, il conflitto tra il protagonista e il padre, la lotta contro le, assopite, insidie della memoria…
"La notte sale dal giardino scivolando lungo le mura, con odore d’acqua dolce e di rose.
La breve notte estiva.
Ritto dietro la porta, la mano all’elsa della spada, nell’ombra William Edward attende.
Nel riconoscerlo, suo padre sorride. Lento, a sua volta estrae il ferro dal fodero. Eccola, la risposta. Uno di noi è di troppo. Uno di noi se ne deve andare.
Niente regole, né cerimonie. Ci si batte, come in battaglia.
L’angoliera vola in pezzi; il candeliere si rovescia sul pavimento.
Se suo padre già non fosse cieco, vuote le orbite come quelle dei morti, si accorgerebbe che la ferocia con cui William Edward porta i propri colpi somiglia ad un grido d’aiuto. Somiglia, più che al livore, ad un affetto violento. All’amore, che è intransigenza e passione; che non tollera compromessi, né delusioni, né tradimenti. E, alla resa dei conti, non ha riguardi".
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