
CORPO 16 JUNIOR PER LA DISLESSIA
Prefazione del professor Maurizio Bellucci Sessa.
Introduzione del professor Oskar Schindler
«È proprio come racconta la storia di Edo: spesso alla prima, seconda, terza elementare capita che bambini che non hanno mai manifestato problemi di alcun genere non riescano ad imparare a leggere come i loro compagni.Questi disturbi non hanno nulla a che vedere con forme analoghe che si hanno in soggetti con compromissioni sensoriali (vista e udito), intellettuali, motorie o relazionali…» (dall’introduzione del Prof. Oskar Schindler)
Roberta Moriondo, Medico, Foniatra e Fisiatra, lavora quotidianamente a contatto con bambini con disturbi della voce, del linguaggio, e della comunicazione. Particolare attenzione ha dedicato alla tematica della dislessia, osservando quanto l’attuazione delle corrette misure diagnostiche, terapeutiche e compensative, possono modificare significativamente il percorso scolastico dei bambini con Disturbo Specifico dell’Apprendimento.
CORPO 16 JUNIOR si propone di dare fiducia ai bambini e ai ragazzi che presentano problemi di dislessia, attraverso le storie narrate e le caratteristiche grafiche “mirate” appositamente per i lettori dislessici (e tuttavia leggibili per tutti), così da costituire una vera e propria tecnica riabilitativa.
La storia:
Edo è un bambino felice. Qualche tempo dopo l’inizio della scuola elementare diventa perplesso, timoroso, oggetto di derisione da parte dei compagni e di richiami da parte dei suoi genitori ed Insegnanti… Che cosa è successo? Edo non lo sa! In questo libro si legge la storia di un bambino dislessico che attraversa diversi stati emotivi e riesce in modo un po’ magico e un po’ razionale a trovare la propria strada. La storia è dedicata a tutti i bambini, ai loro genitori, agli insegnanti, ai logopedisti, ai foniatri, utilizzando il punto di vista del soggetto più prezioso: il bambino.
Le caratteristiche grafiche:
In questa edizione - accanto all’utilizzo del carattere neretto; di un carattere di stampa corpo 16 senza grazie per agevolare la lettura; di ampi spazi bianchi tra le lettere, le parole, la punteggiatura, le righe; dell’opzione testo non giustificato per evitare di spezzare le parole; di frequenti immagini - si sperimenta l’utilizzo dell’icona del volto del protagonista accostato al nome, a scopo identificativo e rafforzativo.
LA PRESENTE OPERA È STATA REALIZZATA ANCHE MEDIANTE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
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