
Torna a grandi caratteri «Navi in bottiglia», il capolavoro d’esordio di Gabriele Romagnoli, con una scelta di trenta racconti “in pillole”. Li completano le epigrafi scritte per lo spettacolo di Assemblea Teatro “Una Corrente di Ali”, ispirato alla “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters e all’album di Fabrizio De André “Non al denaro, non all'amore, né al cielo”.
Più o meno tutti facciamo finta
Di vivere le vite che desideriamo
Finché qualcosa si spezza
Senza un preavviso...
Io non sono Bob Dylan
Ma neppure Bob Dylan lo è
Di notte Bob Dylan piange sulla sua tomba...
Trenta racconti, una pagina, un finale imprevedibile. Ha scritto Giampaolo Rugarli: “Racconti in pillole per uomini bonsai: dove altri scriverebbero un romanzo breve, Romagnoli costringe i materiali di narrazione nello spazio di trenta righe, poco più o poco meno... con sorprendente ricchezza e ancor più sorprendente compiutezza. Due sono i filoni che sollecitano la sua ispirazione: il primo un po' fiabesco, magico, nonsensical, che a volte si traduce in belle sortite poetiche; il secondo (preminente) beffardo e tragico, poiché avvenimenti che sembrano color di rosa rivelano, all' epilogo, il loro vero volto lugubre e sanguinolento. Romagnoli sa di essere un narratore nato, e tuttavia imbriglia il suo istinto in pillole... almeno per un terzo, i suoi racconti sono capolavori in pillole”.
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